Send to Kindle, il plugin che mancava

Kindle è senza dubbio il lettore di e-book più famoso al mondo: il suo recente lancio in Italia lo ha introdotto come una vera rivoluzione per gli appassionati di lettura che siano al tempo stesso orientati verso le novità tecnologiche più all’avanguardia, e attendiamo i risultati delle vendite per comprendere la portata del suo impatto sul mercato dell’editoria.

Ora Amazon ha lanciato un piccolissimo software di cui in tanti sentivano il bisogno, denominato “Send to Kindle“: si tratta di un leggero plug-in per utenti Windows i quali potranno, con un semplice clic del tasto destro del mouse, inviare file al proprio dispositivo.
Il meccanismo è davvero semplice: il software crea una stampante virtuale, denominata appunto Send to Kindle, che converte i documenti che interessano – testi, presentazioni – in formato PDF, prima di spararli nella memoria dell’e-reader.

Kindle può così diventare un diario da taschino per portare con sè testi o documenti che si desidera rileggere, tenendo presente che la capacità dei dispositivi varia dai 2 agli 8 GB e che quindi non si può certo trasferire in massa una libreria digitale, ma è comunque possibile avere con sè una discreta mole di documenti digitalizzati a fruizione immediata.
Tutti i computer Windows sono attualmente abilitati al download di Send to Kindle, sono necessari requisiti di sistema davvero ridotti per farlo girare, mentre presto ci sarà la release della versione per il lato Apple del panorama informatico.

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Spedizioni gratuite: obiettivo possibile per l’e-commerce

gennaio 13, 2012 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, E-commerce, Ultime News 

La Single European Payment Area è uno dei progetti al vaglio dell’Agenda Digitale: si tratta di uno strumento finanziario che dovrà tutelare i cittadini europei durante e dopo i loro acquisti online, attraverso tutta una serie di misure che vedremo nel dettaglio.

Un simile impegno è reso necessario dalla vertiginosa crescita registrata nell’ultimo periodo dall’ e-commerce, settore nel quale l’Europa sta pagando fortemente la concorrenza cinese, che con 315 miliardi di dollari in transazioni si candida a leader assoluto.
Per risollevare quindi l’economia virtuale europea dallo scarso 3,4% ad almeno un 15%, visto come valore ottimale per l’e-commerce del vecchio continente, la mossa principale è quella di tagliare i costi.

L’acquirente deve essere invogliato dalla riduzione – quando non dall’azzeramento – delle spese di spedizione, vera palla al piede per chi fa acquisti online, ma anche un’estensione del diritto di recesso è fondamentale per far sentire chi spende in rete i proprio soldi ancora più tutelato.
Altri dati accessori da includere in questa zona finanziaria virtuale, denominata come abbiamo visto Single European Payment Area, sono un limite massimo di 30 giorni per le spedizioni, insieme a dettagliate informazioni sull’attendibilità del venditore.
Già molti retailer online hanno intrapreso la strada delle spedizioni gratuite al di sopra di determinate cifre, e sembra senza dubbio questa la strategia vincente verso la crescita del fatturato da e-commerce.

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Windows 8: ecco la pre-beta

gennaio 12, 2012 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Browser, Ultime News 


Microsoft
sarà protagonista del CES 2012, il Consumer Electronic Show, dove presenterà Windows Phone 7.5 ma soprattutto la versione pre-beta di Windows 8, anticipando le novità che vedremo nella versione beta disponibile da febbraio.

Molti cambiamenti riguardano l’interfaccia Metro, che adesso contiene icone per la notifica di email, chat e i pro memoria.
Anche lo start screen ora è personalizzabile, mentre tutti i problemi relativi a mouse e tastiera che si erano riscontrati nella precedente preview sono ora stati risolti.
Naturalmente Microsoft ha presentato anche alcune novità nel nuovo Windows Explorer, con un rinnovato sistema di ricerca file, ed anche anticipazioni sul nuovo Explorer 10 e su un rinnovatissimo player multimediale.

Che altro dire, possiamo solo attendere di poter testare la Beta version a partire dal prossimo mese, quando la faremo girare sui nostri PC

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Venti milioni di dollari per Wikipedia

Jimbo Wales

Jimbo Wales

Nelle ultime settimane del 2011 Wikipedia ha come di consueto lanciato la sua campagna di raccolta fondi tramite donazioni volontarie: quest’anno, oltre a Jimbo Wales in prima persona, ci hanno messo la faccia anche tanti programmatori del progetto Wiki e persino alcuni utenti contributori tra i più attivi.

Il risultato è stato esaltante ed ha scongiurato l’allarme chiusura che era stato lanciato per la carenza di fondi, ed ancora una volta la cifra raccolta ha superato quella dell’anno precedente, attestandosi sui 20 milioni di dollari: cifra che per un progetto senza scopo di lucro e che non impiega neanche un pixel in pubblicità è una vera boccata di ossigeno.
Se si considera infatti che Wikipedia si basa solo su contributi volontari e che è disponibile in oltre 280 lingue con milioni di voci aggiornate quotidianamente, ci si rende conto dell’imponenza del progetto ormai utilizzato in tutto il mondo e dalle categorie di utenza più disparate.

Una buona fetta dei contributi proviene nientedimeno che da Sergey Brin, uno dei fondatori di Google, il quale, sensibile alla rilevanza della causa di uno dei 5 siti più visti al mondo ha donato ben 500mila dollari alla Wikimedia Foundation.
verranno così installati nuovi server, aumenteranno le garanzie legali, e tutti i benefici di cui ciascuno di noi usufruisce saranno salvi, almeno fino alla…prossima campagna di sensibilizzazione.

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Microsoft resterà leader del mercato

Microsoft non si trova in una fase di stallo economico, come sostengono in molti a causa degli attacchi che sta subendo su più fronti: il report di 44 pagine pubblicato da bernstein Research dimostra con previsioni a lungo termine come minacce come i tablet, gli altri sistemi operativi o il cloud computing non possano mettere in discussione la posizione di primo piano del colosso di Redmond.

Tuttavia, sembra che Microsoft voglia affrontare l’offensiva sul piano dei tablet proprio con il nuovo sistema operativo Windows 8, che potrebbe insidiare Android e Ios specie se molte applicazioni migreranno verso la nuova piattaforma.
Va però tenuto presente che i tablet non sono da considerarsi un vero avversario dei PC, in quanto la maggior parte dei 200 milioni di unità vendute che si prevedono per il 2014,  andrà ad affiancarsi alla tecnologia tradizionale e non sarà ad essa alternativa.

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100 patch tonde nel 2011 per Microsoft

gennaio 3, 2012 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

In data 29 dicembre Microsoft ha fatto cifra tonda per quanto riguarda le patch di aggiornamento, rilasciando la numero 100 che ha risolto un problema di vulnerabilità su Microsoft .NET Framework; la minaccia è sembrata abbastanza concreta agli ingegneri di redmond tanto da anticiparne il rilascio, inizialmente previsto per il 2012.

Si tratta quindi di una patch critica, per cui si consiglia l’installazione immediata, mentre il primo bollettino di sicurezza per il 2012 è previsto per il 10 gennaio.

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Firefox-Google: rinnovato l’accordo!

 

Nei giorni scorsi il blog della Napoliweb ha riportato la notizia delle presunte difficoltà del browser di Mozilla, a causa del sorpasso subito da parte di Chrome e della scadenza dell’acordo economico stipulato proprio con Google.
Due eventi quasi in contemporanea che sembravano profilare all’orizzonte un futuro non del tutto roseo per la Fondazione Mozilla, anche se era sempre in piedi la possibilità di stipulare un nuovo accordo con una Microsoft naturalmente alla finestra.

Tutte le voci sono però venute a cadere quando si è diffusa la notizia del rinnovo dell’accordo dopo lunghe trattative. La partnership andrà avanti per altri 3 anni, con Mozilla che beneficerà del denaro di Google (molto denaro, sostengono voci ben informate: si parla di 300 milioni di dollari annui) e il motore di ricerca principe che invece continuerà a restare quello predefinito su Firefox e naturalmente ad arricchirsi dell query di ricerca provenienti dal browser.
Con questo nuovo accordo, il “panda rosso” va a triplicare gli introiti annui per la fondazione Mozilla, che si garantisce risorse per lo sviluppo dei propri prodotti – e forse non a caso in questi giorni è stato reso disponibile il nuovo Firefox 9, con sostanziali modifiche durante l’esecuzione di codice JavaScript.

A quanto pare, l’opzione di default per il motore di ricerca incorporato nel browser continua ad avere un valore elevatissimo, e la forte concorrenza scatenata contro Google da Bing e Yahoo ha giocato un ruolo fondamentale nell’innalzamento dei termini economici dell’accordo.
In definitiva, chi è affezionato alla volpe di fuoco potrà dormire sonno tranquilli e continuare ad affidarsi al simpatico animaletto informatico per le sue navigazioni.

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Uno standard XMPP per Windows Live Messenger

Microsoft ha annunciato sul suo blog ufficiale l’integrazione di uno standard aperto XMPP, noto anche con il nome di Jabber, in Windows Live Messenger.

Tale protocollo, già utilizzato da altri client di Instant Messaging come Google Talk e Yahoo Messenger oltre a Skype – quest’ultimo in connessione con la chat di Facebook – la cui recente acquisizione da parte di Microsoft lascia presagire una fusione dei due client per giungere così ad un unico standard per tutti i servizi di messaggistica istantanea.
L’integrazione di XMPP (eXtensible Messaging and Presence Protocol) permetterà quindi di utilizzare solo un sowtware per poter comunicare con tutti gli amici che utilizzano servizi differenti, e Live Messenger potrà funzionare indifferentemente su qualsiasi piattaforma hardware, dai PC agli iPhone passando per i tablet ed i BlackBerry, naturalmente con qualsiasi sistema operativo.

In definitiva, un unico Windows Live ID sarà sufficiente per comunicare con tutti gli amici indipendentemente dal software da loro utilizzato.

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Kindle di Amazon finalmente anche in Italia

dicembre 15, 2011 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, E-commerce, Ultime News 
Il lettore Kindle di Amazon

Il lettore Kindle di Amazon

Da pochi giorni il mercato editoriale italiano è stato investito da un ingresso che ha fatto molto rumore, quello dell’e-book reader Kindle di Amazon. La commercializzazione è ovviamente partita in prossimità del Natale, per sfruttare il traino di una idea regalo alla moda praticamente perfetta per innovatività e prestigio.

Stiamo parlando infatti di uno strumento del peso di appena 170 grammi, con misure di 16×11 cm e spessore inferiore al centimetro: trattandosi di uno degli ultimi modelli dispone anche di una connettività wireless inclusa che non obbliga a scaricare da PC gli e-book che interessano (naturalmente anche questa possibilità è contemplata).
Il Kindle presentato in Italia è un modello base, da entry level, come dimostra il prezzo di 99 euro che taglierà senza dubbio le gambe a tutti gli altri reader di marchi meno noti se non sconosciuti, ed anche le caratteristiche tecniche e di storage depongono a favore del successo del lettore di casa Amazon.

Stiamo infatti parlando di uno strumento che consente di archiviare fino a 1400 libri, con i suoi 1,25 GB di capacità (2 i GB effettivi), e con un’autonomia di 1 mese considerando 30 minuti di lettura al giorno (con wireless disattivato); un lettore con schermo da 6 pollici con risoluzione 600×800 a 16 sfumature di grigio che garantisce una “morbidezza” di lettura a livelli impensabili per un normale LCD.
A questo punto servirebbero anche radicali incentivi da parte dell’editoria, in quanto non tutti gli editori si sono fatti convincere a ridurre sensibilmente i prezzi rispetto alle versioni cartacee, ed un altro incentivo alla lettura dovrebbe venire dall’Unione Europea, a cui è già stato chiesto di equiparare gli e-book ai libri tradizionali per quanto riguarda l’applicazione dell’IVA al 4%.
Tutti questi accorgimenti, successivamente alla diffusione del Kindle, potranno aiutare la crescita del segmento e-book in Italia, al momento ancora fermo a percentuali irrisorie.

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Silverlight 5 di Microsoft è pronto

Silverlight è il plugin col quale Microsoft ha risposto alla tecnologia Flash di Adobe, e viene utilizzato per la riproduzione di contenuti multimediali all’interno del browser. Microsoft è giunta alla versione 5 del suo plugin, naturalmente migliorata rispetto alla precedente.

Sarà infatti adesso possibile decodificare i contenuti multimediali basati sul codec video H.264 direttamente tramite il processore grafico, il che andrà ad aumentare le performance, mentre il Postscripts Vector Printing permetterà di avere files meno pesanti ma con qualità superiore.
Viene inoltre alleggerito il carico di Silverlight durante la sua esecuzione grazie all’abilitazione del plugin stesso come “applicazione fidata”, il che consentirà di affidare i compiti direttamente a Silverlight piuttosto che al browser.
Sembrerebbe, stando ad alcune voci, che questa versione sia l’ultima realizzata dagli ingegneri Microsoft, che si impegna al suo supporto per tutto il 2012, ovvero per un periodo più lungo rispetto alle precedenti versioni.
Come sempre, è possibile scaricare il pacchetto di installazione, del peso di circa 7MB, direttamente dal sito del colosso di Redmond.

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