Il Bitcoin e le modalità per ottenerlo

luglio 30, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli 

Lo staff Napoliweb è per sua natura, vocazione e deformazione professionale sempre attentissimo a tutto ciò che gira in rete, alle evoluzioni del web-marketing, agli strumenti digitali, inclusi quelli di pagamento.
Non potevamo quindi non interessarci alla rivoluzione scatenata dalle criptovalute ed alle modalità di acquisto Bitcoin che sul web e su tutti i mezzi di informazione hanno scatenato autentici terremoti, come naturale ogni volta che sono in ballo grosse cifre e guadagni almeno all’apparenza “facili”.

acquisto Bitcoin

Il Bitcoin come contante del web

Del resto, questa criptovaluta si è guadagnata lo status e la definizione di contante del web, e molto presto ha visto riconoscersi dignità di valuta legale a tutti gli effetti, utilizzabile per acquisto di beni e servizi presso gli esercenti che la accettano, oppure convertibile in qualsiasi altra valuta mondiale.
Le differenze tra il Bitcoin e gli Euro che avete nel vostro portafogli sono sostanzialmente legate solo all’aspetto materiale: il Bitcoin nasce infatti come un file crittografato che viene sì detenuto in un portafogli, ma di tipo virtuale. Si chiama Wallet e non è altro che un software installato sul PC che assolve alle funzioni di client.
Non è in pratica molto diverso dai programmi che usate per gestire, archiviare e conservare la posta elettronica, con la differenza che in questo caso i file rappresentano un valore economico a tutti gli effetti, tra l’altro fluttuante, come avremo modo di approfondire.

Come funziona il Bitcoin

Va detto subito che il Bitcoin è solo uno degli aspetti di quella che è stata definita “Nuova Internet”, ossia una rete che fosse trasparente, inviolabile, immutabile, ma accessibile a tutti gli utenti.
Una piattaforma così esplicitamente democratica e priva di controlli da parte di enti governativi o bancari, chiamata Blockchain e basata sulla rete peer2peer, è talmente decentralizzata da poter essere usata per atti ufficiali e con valore legale di qualsiasi tipo, ed è stata pensata proprio al fine di prevenire, scoraggiare ed impedire la manipolazione truffaldina dei dati e la loro alterazione.

Sono rientrate in questo “gioco” anche le transazioni finanziarie, come abbiamo visto, secondo un sistema totalmente open source e slegato dalle istituzioni, che hanno dovuto per forza di cose riconoscerle come valide a tutti gli effetti. Non servono intermediari, ciascun utente è uno dei nodi della rete e può conoscere in tempo reale le transazioni effettuate, il numero di Bitcoin circolanti, il loro effettivo valore (quest’ultimo è costantemente aggiornato insieme a quello di tutte le altre criptovalute anche sul sito CoinMarketCap.com)

Quali vantaggi offre il Bitcoin?

Oltre alla già citata trasparenza, detenere Bitcoin ed operare le proprie transazioni tramite essi offre numerosi altri vantaggi quali la velocità del passaggio di denaro, che avviene in tempo reale da un utente all’altro; le spese di trasferimento o commissioni estremamente contenute; la totale sicurezza, a patto ovviamente di crittografare il proprio wallet ed effettuarne un periodico backup.

Come si ottengono Bitcoin?

Le modalità per entrare in possesso di Bitcoin sono essenzialmente tre, ciascuna con diverse caratteristiche quanto a velocità ed efficacia.

Acquistare Bitcoin

La prima modalità in termini di velocità, ma anche la più diffusa, è sicuramente la conversione o acquisto di Bitcoin tramite le decine di apposite piattaforme online adibite a questo scopo.
Esattamente come si fa in un ufficio di cambio, il Bitcoin può essere acquistato pagandolo tramite carta di credito, bonifico bancario, Paypal o altri sistemi di pagamento online. Al netto della commissione, ci si vedrà riconosciuti ed accreditati sul proprio wallet i Bitcoin equivalenti al tasso di cambio vigente al momento dell’acquisto.
A seguito delle imprevedibili fluttuazioni del suo valore, è esattamente così che molti internauti hanno accumulato una fortuna, vendendo i Bitcoin (ma anche le altre criptovalute) nel momento in cui il loro valore era sensibilmente superiore a quello che possedeva al momento dell’acquisto!

Estrarre i Bitcoin dalla rete

Molto più lento come processo, e non altrettanto vantaggioso, è l’ottenimento di Bitcoin tramite un’operazione definita “Mining”. In pratica non si fa altro che “estrarre” Bitcoin o frazioni di esso dalla rete, sfruttando la potenza di calcolo del computer ed in particolare quella della GPU, il processore della speciale ed apposita scheda grafica potenziata.
Dalla verifica di questi calcoli si ottiene come ricompensa un certo variabile ammontare di Bitcoin, ma l’operazione risulta essere molto dispendiosa dal punto di vista energetico. Sono per questo nati i cosiddetti “Mining Pool”, ossia veri e propri team di utenti che uniscono la potenza di calcolo delle proprie GPU al fine di ottenere spese ripartite, così come i guadagni.

Programmi di affiliazione per Bitcoin

Il terzo metodo per ottenere Bitcoin è ancora più laborioso, lento e bisognoso di pazienza: si tratta dei programmi di affiliazione, piattaforme online che richiedono, oltre all’iscrizione, un minimo contributo quotidiano da versare ma che prevedono ricompense crescenti in base al numero di utenti che vengono “suggeriti” e spinti a loro volta a registrarsi.
È una sorta di gioco “a cascata” che premia però solo i più costanti e coloro che possiedono una vastissima cerchia di amicizie e conoscenze!

Lo scenario futuro del Bitcoin

È tutto imprevedibile sullo scenario legato ai Bitcoin. Non è infatti possibile gestire le oscillazioni del suo valore ed investire in esso con la certezza di un ritorno economico, non ci sono previsioni infallibili che tengano, specialmente a lungo termine.
Ci sentiamo però di consigliare che è sempre meglio sentire un parere disinteressato di un professionista del trading prima di lanciarsi in una simile avventura!

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Le Poste nell’era della digitalizzazione

giugno 20, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

Vogliamo oggi sfatare un mito che erroneamente alcuni si sono costruiti nell’epoca della digitalizzazione e dell’informatizzazione. Chi pensasse che quella del postino sia una professione “superata” e destinata all’oblio, o che gli uffici postali siano luoghi frequentati solo da anziani, pensionati e “dinosauri“, continuando a leggerci scoprirà di essere in errore!
In prima battuta, è sufficiente lo studio statistico sull’età dei dipendenti che è possibile trovare nei quasi 13.000 ufficio postali disseminati sul territorio italiano, che è sorprendentemente bassa e destinata a calare ulteriormente con l’avvicendamento previsto a medio termine tra personale prossimo alla pensione e nuove figure che ne prenderanno il posto, anche con diverse capacità o ruoli professionali.

Poste Italiane

Poste Italiane nell’epoca dell’e-commerce

Ci dilungheremo in seguito su questa particolare strategia, ma intanto preferiamo restare sul tema del rinnovamento che Poste Italiane ha saputo mettere in atto anche sotto l’aspetto dei servizi, per restare al passo con i tempi. Nell’epoca dell’e-commerce lo smistamento e la consegna dei pacchi sono diventate operazioni cruciali, e compongono un asset in continua crescita per questa azienda. Basti pensare che un gigante assoluto delle vendite online come Amazon si affida proprio a Poste italiane per l’ultimo segmento del processo di consegna, quello che arriva fino alla posta della vostra casa!
Il postino è oggi una figura sempre più moderna ed interconnessa, viaggia munito di palmare e presto verrà dotato anche di laptop per conquistarsi un ruolo ancora più polifunzionale.

I servizi digitali di Poste Italiane

È poi evidente il percorso di digitalizzazione compiuto da Poste Italiane in tutta la sua rete non solo distributiva, con vari aspetti coinvolti come ad esempio la possibilità di aderire tramite il profilo telematico al Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio noto con l’acronimo di SPID, in maniera del tutto gratuita: un’opzione sempre più necessaria anche per gestire i propri rapporti con la Pubblica Amministrazione!
La app per Smartphone di Poste è poi uno strumento sempre più utile ed in continua evoluzione, perché permette di gestire non solo le prenotazioni per evitare le code agli sportelli, ma anche di accedere ai propri strumenti di risparmio e investimento come le polizze vita, e persino di gestire le proprie carte prepagate, spesso con funzionalità pari a quelle di un conto corrente come nel caso della PostePay Evolution.
Il risultato è una clientela giovanissima, che trova grandi vantaggi nell’incorporare tutto nello smartphone, inclusa la gestione del conto corrente!

Vantaggi per i dipendenti

Tutto è sempre più connesso ed informatizzato, dallo sportello al dipendente fino all’utilizzatore finale. Un altro aspetto di questa grande evoluzione è rappresentata dalla possibilità offerta da Poste di restare in contatto con il posto di lavoro, grazie all’app Engage, anche durante il congedo in caso ad esempio di maternità. I mesi trascorsi a casa sono così fruttuosi perché permettono al dipendente di arricchirsi professionalmente, formando nuove competenze ma il tutto in maniera “Soft”.
In definitiva anche se viviamo nell’era delle email, il piano strategico e industriale di Poste Italiane è stato gestito in maniera impeccabile, evolvendosi ed adattandosi alle cosiddette esigenze Millennial.

 

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La Nuova Internet sotto forma di Blockchain

aprile 15, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

L’iniziale logica decentralizzata sulla quale si basava Internet nella sua concezione originaria ha con il tempo iniziato a mostrare piccole crepe e punti critici. Questi non sono legati al crollo di uno o più dei suoi nodi, ma piuttosto sono determinati dalla logica basata sui server DNS che costringe tutti gli utenti ad essere dipendenti da server remoti, i quali però nell’esecuzione dei loro compiti e funzioni hanno “il brutto vizio” di memorizzare dati.

Da queste criticità è nata l’esigenza di mettere in piedi una Nuova Internet che fosse davvero fortemente decentralizzata, sottratta al controllo ed alla manipolazione da parte di enti o istituzioni, e nella quale custodire e far circolare dati ed informazioni in maniera del tutto trasparente ma allo stesso tempo sicura ed inalterabile.

Come è stato possibile realizzare tutto questo? Semplicemente basandosi su una tecnologia open source già esistente, la rete peer2peer, e considerandola come un registro suddiviso in blocchi tutti connessi tra loro in maniera crittografata.

Questo criterio, alla base dello strumento chiamato Blockchain, permette la circolazione dei dati su un piano totalmente paritario ed egualitario tra tutti gli utenti, ma allo stesso tempo li mette al sicuro da manomissioni o frodi.

Come funziona una Blockchain?

Un gran balzo in avanti per un mondo a natura fortemente democratica in cui tutti i partecipanti sono a conoscenza delle operazioni effettuate dagli altri internauti, e in tempo reale. Nulla può essere nascosto, e così la Blockchain è una cornice ideale per creare e far circolare contratti, documenti, persino atti notarili, tutti perfettamente validi ai fini legali.

Non si tratta di altro che di un registro digitale, un libro mastro composto da blocchi connessi tra loro usando la crittografia in modo da renderli inviolabili.
Tramite un simile strumento si possono registrare eventi di qualsiasi natura ed essere sicuri che quella registrazione non venga mai cancellata. Qualsiasi accordo tra persone anche lontane tra loro potrà essere stipulato in totale fiducia, perché quest’ultima sarà garantita dalla community di utenti, il che rende impossibile condotte fraudolente. Scambi di dati o informazioni avvengono senza intermediari, ed oltre ad essere più rapidi, sono più tutelati!

La Blockchain come strumento finanziario

Naturalmente questa rivoluzione ha avuto delle implicazioni anche di tipo economico e finanziario, quando è diventato evidente come la Blockchain fosse anche una perfetta piattaforma per ospitare transazioni sicure, effettuate attraverso un contante elettronico e crittografato non creato né controllato da banche.

Il contesto monetario, tra i più volatili e soggetto a manipolazioni da parte delle istituzioni coinvolte, assume così un assetto totalmente decentralizzato nel quale ogni utente ha lo stesso identico potere decisionale ed ha accesso a tutte le informazioni nello stesso istante di tutti gli altri.
In questo modo si guadagna non solo velocità nelle transazioni, ma anche un costo delle stesse in termini di commissioni più contenuto, per l’assenza di intermediari. Affiancare a questi vantaggi la totale sicurezza non è però stata la principale molla per il boom del Bitcoin.

La rivoluzione Bitcoin

acquisto Bitcoin

Questo è avvenuto quando ci si è resi conto della possibilità di ottenere guadagni in alcuni casi spropositati a causa delle fluttuazioni del valore del Bitcoin.
Acquistarlo ad un prezzo X e rivenderlo in un secondo momento ad un prezzo moltiplicato a dismisura è quanto capitato ad alcuni utenti (lungimiranti, o solo fortunati?) ed ha permesso la creazione di capitali molto ingenti: si pensi che nel corso del 2017, il Bitcoin ha sforato il valore di 19.000 dollari, quando a gennaio dello stesso anno 1 Bitcoin valeva “solo” 966 dollari!

In definitiva, secondo i suoi creatori, il Bitcoin non solo è una innovativa rete per effettuare pagamenti e transazioni, ma è anche un nuovo tipo di denaro che si è presto visto riconoscere ruolo pari a tutte le altre valute internazionali, venendo accettato praticamente ovunque sul web.

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Spread trading: cos’è e come può farti guadagnare

febbraio 9, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

Per nostra personale curiosità, ci interessiamo sempre ai temi più disparati, specialmente quando hanno a che fare con la circolazione delle informazioni su internet.

spread trading

Lo sapevi che si può guadagnare con lo spread trading?

Abbiamo sempre più spesso trovato in rete riferimenti allo spread trading, un tipo di trading che si sta affermando come strategia vincente in special modo se è applicata alle cosiddette commodities, ossia le materie prime. Parliamo quindi di un modo per coprirsi, in maniera naturale, contro le inflazioni, perché le materie prime rappresentano un bene fisico e reale e reagiscono meglio rispetto ai prodotti finanziari al rischio di inflazione.
È la natura stessa di queste commodities a renderle semplici da gestire e dai rischi contenuti o comunque ben controllabili, non troverai variabili impazzite!
Le materie prime sono bene primario ed indispensabile per qualsiasi tipo di industria, il che le rende particolarmente appetibili e soprattutto intramontabili ed in alcuni casi inesauribili o comunque rigenerabili.

Sai come guadagnare con lo spread trading?

Noi abbiamo approfondito il tema e vogliamo condividere con te ciò che abbiamo scoperto, continua a leggerci per saperne di più! Se ci si affida ad un broker esperto e trasparente e che parla la nostra stessa lingua in maniera fluente così da evitare fraintendimenti, è possibile seriamente guadagnare ed in modo concreto con in più la sensazione di operare su qualcosa di tangibile e non volatile come un pacchetto di azioni in borsa.

È fondamentale però predisporsi ad operare con disciplina per effettuare un proficuo trading di commodities, con un metodo vincente e rigorosamente studiato sulle basi del capitale disponibile e del rischio calcolato.
Il primo strumento indispensabile per operare è una connessione internet, e a meno di non avere una perfetta conoscenza dell’inglese anche di natura tecnica e commerciale, va individuato un sito in italiano in grado di fornire report aggiornati in tempo reale sull’andamento delle commodities e sull’attività internazionale del loro scambio anche a lunga scadenza.

Trading di commodities come fonte di guadagno

Saranno i report stessi a fornirvi le indicazioni tecniche, dopo che avrete analizzato i grafici degli andamenti e delle previsioni sui cosiddetti futures e sugli Spread delle commodities. Report e analisi dei grafici vi forniranno tutti i dati per intervenire (o scegliere di non intervenire ancora, rimandando).
E per chi non si sentisse abbastanza sicuro o padrone della materia, posizione abbastanza comprensibile per chi è alle prime armi, abbiamo scoperto che ci si può affidare a dei segnali operativi forniti da professionisti della materia, operatori ed analisti di Borsa ed anche traders affermati e con una lunga esperienza.

Questi segnali saranno la vostra guida per investire nelle commodities, perché vi insegneranno come gestire il rischio, quali sono state le scelte vincenti del passato e quali criteri ispirano le loro scelte in tempo reale.
Scoprirete quindi come opera un trader professionista vincente e potrete seguire le sue orme con fiducia, perché un segnale operativo proviene sempre da una attenta riflessione ed è accompagnato da argomenti e soprattutto da motivazioni.

Per iniziare a guadagnare con lo spread trading, è il momento giusto!

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Consulenza aziendale Sologea Lab, uno dei nostri ultimi lavori

L’estrema poliedricità del nostro staff viene confermata, progetto dopo progetto, dai contenuti e dai settori di attività sempre più eterogenei dei clienti che ci affidano la realizzazione del proprio sito istituzionale.

Uno degli ultimi lavori da noi mandati online, il sito di Sologea Lab, ci ha permesso di cimentarci su un terreno per noi ancora in parte inesplorato come quello delle aziende di consulenza professionale ed aziendale.
Le attività di Sologea Lab sono estremamente variegate ed abbracciano campi ai quali tutte le imprese, siano esse di servizi o di beni, devono prestare enorme attenzione. In alcuni casi, come per il corso di saldatura, si tratta di aspetti formativi ai quali non si può mai derogare per favorire la crescita del personale e delle risorse interne. La preparazione ed un costante aggiornamento professionale stanno infatti alla base di qualsiasi business di successo, al fine di poter meglio affrontare tutte le sfide proposte da un mercato sempre più concorrenziale.

Altri casi in cui è coinvolta Sologea Lab riguardano invece l’adeguamento alle normative di riferimento di ciascun settore, che è obbligatorio ma non può per questo rappresentare una zavorra che sottragga tempo e risorse. Le certificazioni in molti casi possono essere ottenute solo presentando i risultati di test ed analisi di laboratorio, un’altra specializzazione di Sologea Lab: analisi chimiche, analisi metallografiche, controlli non distruttivi.

Per ciascuno specifico servizio noi abbiamo elaborato una dettagliata pagina descrittiva, e tutte sono inserite in una cornice allineata a tutte le ultime “regole” tecniche e stilistiche del web design, perché anche noi riconosciamo il supremo valore dell’aggiornamento continuo!
Inoltre abbiamo previsto una dinamica sezione blog, indispensabile in un caso simile, per analizzare i corsi di prossimo avvio o le modifiche a gli adeguamenti normativi.

La sezione che preferiamo sul sito di Sologea e che maggiormente ci ha divertito “comporre”, sia dal punto di vista grafico che dei contenuti, è quella dedicata alle certificazioni ambientali. Non sempre obbligatori, tali attestati della conformità e dell’eco-sostenibilità di un’azienda contribuiscono però a costruire un’immagine di prestigio ed apprezzata sul mercato, in un mondo che non può più fare a meno di operare con dei criteri “green“!

 

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Come fa i suoi soldi WhatsApp?

settembre 10, 2016 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Social network 

Il mondo delle telecomunicazioni, in continua ed incessante evoluzione, ha affrontato un indiscutibile punto di cesura tra l’era attuale e quella precedente, dove la rottura è rappresentata dal debutto di un sistema, anzi di una App, tanto semplice nella sua concezione quanto geniale come WhatsApp.

Un elementare programmino di instant messaging, non così dissimile da Skype, ma basato su un account univoco che fa capo al proprio numero di cellulare e la cui diffusione, se non l’ha cancellato, ha ridimensionato in modo drastico lo scambio di SMS.
Una messaggistica istantanea più immediata, a a caratteri illimitati, che permette di scambiare file multimediali di ogni tipo e – per chi ha una tariffa non a consumo – praticamente gratuita, non poteva che abbattere i ricavi delle compagnie telefoniche, le quali hanno potuto tamponare il tutto solo grazie agli abbonamenti al traffico dati e con altri piccoli “trucchetti” abbastanza antipatici, come quello di far scattare il rinnovo dopo 4 settimane esatte e non più dopo un mese come in precedenza. Chi prima sapeva, ad esempio, di pagare 10 € al mese e quindi 120 € all’anno, adesso si trova quasi a versare una sorta di “tredicesima”.

WhatsApp, se ha spinto il colosso Facebook ad acquistarla alla cifra monstre di 10 milioni di dollari, si è rivelata essere per i suoi creatori una macchina da soldi, ed è stata integrata nel Messenger del più popolare social network.

Ma questi ricavi da dove saltano fuori? All’estero vanno molto di moda le opzioni per effettuare piccole operazioni di e-commerce, proprio come se fosse un borsellino virtuale, anche tra privati. In Italia inizialmente si è fatta largo la possibilità per le aziende di offrire piccoli servizi agli utenti finali, quali videogames o adesivi per la chat. E sono molte altre le aziende che hanno recepito queste potenzialità, come quelle che hanno creato un proprio canale di comunicazione: si pensi a CNN o National Geographic, o per restare ai nostri confini, Repubblica e 01 Distribution.

Un ulteriore valore aggiunto in un mondo che ha saputo creare un nuovo modello di business!

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Dove butti il tuo vecchio smartphone?

giugno 28, 2016 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli 

Conoscete la sigla RAEE? Probabilmente l’avete solo letta distrattamente su un manifesto comunale o su un volantino, ma non avete approfondito: eppure, sta a definire una speciale raccolta differenziata che nel solo 2015 ha coinvolto 240mila tonnellate di rifiuti.

Si tratta della Raccolta di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e non riguarda solo grandi elettrodomestici quali lavatrici, frigoriferi o televisori, ma anche tutti quei piccoli componenti entrati prepotentemente nella nostra vita: non solo i PC desktop e tutto il loro hardware, ma anche cellulari, smartphone, tablet, digitali… con tutto il loro corollario di piccoli e piccolissimi accessori o cavi. Quando non funzionano più e non vale la pena ripararli, oppure quando siamo passati ad un modello più avanzato e non sappiamo più cosa fare di uno strumento obsoleto o magari non più compatibile, non è il qualsiasi cassonetto dell’indifferenziata la loro destinazione!

Da un’indagine condotta in collaborazione tra il Consorzio Ecodom (il principale coinvolto in questa raccolta) e l’Adiconsum, è emerso che in realtà sono in molti gli italiani a sapere che si tratta di rifiuti speciali e da smaltire con speciali procedure (consegna alle isole ecologiche, ritiro da parte delle aziende municipalizzate) ma sono molti meno i cittadini a conoscenza della normativa che, sin dal 2010, obbliga i rivenditori a ritirare GRATUITAMENTE i vecchi apparecchi a fronte di un acquisto, secondo il principio dell’1 contro 1; ma ancora meno italiani sanno che ormai da due anni i grandi punti vendita hanno l’obbligo di legge di ritirare gratis i piccoli elettrodomestici anche senza un acquisto, a patto che non superino i 25 centimetri. Rasoi, piccoli tostapane, tantissime altre apparecchiature non possono e non devono finire nella spazzatura qualsiasi!
Un altro tasto dolente che riguarda l’Italia è l’assenza di impianti in grado di recuperare quelle piccole quantità di metalli preziosi quali oro ed argento che sono presenti negli smartphone o nei PC.

Non si tratta certo di principi vuoti o creati solo per complicare le cose: un corretto smaltimento, ed il conseguente riutilizzo dei materiali dismessi, comporta sensibili risparmi energetici ed anche la diminuzione delle emissioni.
Noi di Napoliweb ci teniamo costantemente aggiornati anche sulle dinamiche locali, e sappiamo ad esempio che sin dal 2015 è attivo il progetto per la raccolta itinerante dei RAEE da parte del Comune di Napoli.

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Profumi online Mario Limone, un progetto prestigioso firmato Napoliweb!

La polivalenza dello staff Napoliweb ha messo a segno un altro colpo! Come una vera ondata di freschezza è entrato nel nostro portfolio lavori il sito della Profumeria online Mario Limone di Sorrento, che opera nel settore fin dagli anni ’70 ed ha compreso quanto sia irrinunciabile essere presente sul web, oltre che con i suoi esclusivi showroom – meta di shopping turistico e non solo – con una vetrina e quindi con una piattaforma e-commerce dedicata alla vendita dei profumi online.

Gli sforzi di tutto il nostro staff sono stati enormi e commisurati alla vastità del catalogho di questa profumeria, che si vanta tra l’altro di offrire un interessante catalogo di profumeria artistica comprendente marchi storici come Guerlain o  Jean Patou, che intendono il profumo come vera opera d’arte.
Naturalmente Mario Limone Parfums non è solo profumi di nicchia, e ce ne siamo resi conto nell’approntamento di tutte le categorie nelle quali si articola il sito. I profumi dei marchi più noti e prestigiosi hanno un ruolo rilevante, si pensi a Paco Rabanne o Calvin Klein per citarne solo un paio… ma è sorprendentemente vasta la sezione dedicata alla cosmesi ed al make up online, divisa chiaramente in prodotti per il viso, le labbra, gli occhi, e con un’attenzione tutta speciale rivolta al make up delle unghie ed alla cosiddetta Nail Art.

Navigare sul sito ed individuare subito i prodotti a cui si è interessati è davvero semplice, proprio grazie alla capillare distribuzione in categorie ed ai filtri di ricerca che permettono di scremare per marchio o per sezione i vari prodotti. Immancabile la sezione che abbiamo appositamente creato per le news, perché una profumeria come Mario Limone ha nuovi arrivi con cadenza giornaliera, essendo per “deformazione professionale” votata a tenersi sempre al passo con le tendenze di tutto ciò che fa fashion!

Il sito è online già da alcuni mesi, ma il successo di visite e di pubblico riscosso – per tacere di quello delle vendite! – ha spinto la Profumeria Mario Limone ad un altro importante passo: presto infatti andrà online una sua nuovissima versione, naturalmente realizzata sempre da Napoliweb, con una grafica ancora più accattivante ed un’interessantissima novità: diventerà infatti mobile friendly, con una speciale programmazione che permetterà di visualizzarlo correttamente tramite qualsiasi device!
Siamo in dirittura d’arrivo e presto acquistare profumi online su MarioLimone.it sarà un’esperienza ancora più gratificante e divertente!

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Studiare e lavorare viaggiando grazie a e-learning e Internet

giugno 4, 2015 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Novità sul Web 

Molte persone, indipendentemente dall’età, vogliono lavorare ma hanno anche voglia di viaggiare e studiare. Unire queste tre cose sembra un’utopia ma, in realtà, soprattutto per i giovani o per le persone non sposate, questo è possibile grazie all’e-learning. Quest’ultimo è un metodo innovativo che permette di studiare online, senza aver bisogno di frequentare fisicamente l’università. Questa soluzione è ottima per chiunque voglia laurearsi viaggiando e lavorando.

Grazie all’e-learning è possibile realizzare i propri sogni. Esistono tantissime università telematiche italiane che offrono la possibilità di avvalersi di una valida formazione e raggiungere i propri obiettivi anche in soli tre anni. Questo interessante metodo è l’ideale anche per chi predilige indirizzi di studio più specifici e complessi. Infatti, è possibile anche prendere una laurea on line presso l’unversità telematica Unicusano, per esempio. Dopo aver seguito le lezioni online, lavorando e anche viaggiando per il mondo, sarà possibile portare a termine gli studi ed iniziare una carriera molto prestigiosa anche dopo soli tre anni.

Oltre ad avere la possibilità di conseguire una laurea ingegneria meccanica, avvalendosi dell’e-learning si potranno scegliere diverse facoltà. Questo innovativo metodo di apprendimento online offre quindi diversi vantaggi. Ad esempio non esistono limiti di tempo e spazio: è possibile connettersi all’università telematica in qualunque momento e da qualunque luogo. Inoltre, si parla di costi di iscrizione ridotti e dell’eliminazione del materiale didattico cartaceo, che ovviamente comporta un’ulteriore riduzione delle spese rispetto alle normali facoltà universitarie.

Sia che si tratti della voglia di conseguire una laurea ingegneria meccanica o di puntare su altri indirizzi di studio, l’e-learning è strutturato in maniera tale da permettere agli studenti di interagire con professori ed altri compagni virtuali, di monitorare i propri progressi, e di avvalersi del supporto di tutor qualificati ed affidabili. Naturalmente, studiando online si potrà sentire la mancanza del contatto umano con le persone reali, ma il fatto di poter studiare e laurearsi tramite un computer ed una buona connessione internet è davvero un vantaggio importante, ed è sinonimo di flessibilità e libertà.

Ma quali sono le soluzioni che permettono di unire lo studio ai viaggi e ad un mestiere?

 Coloro che scelgono di conseguire una laurea ingegneria meccanica o di specializzarsi in altri settori tramite l’e-learning, possono scegliere la città in cui lavorare ed optare per ogni tipologia di mestiere in base ai propri gusti. Tuttavia, i mestieri consigliati per chi preferisce spostarsi di frequente sono essenzialmente tre: ragazzo/a alla pari, travel blogger, steward/hostess.

Nel primo caso, si tratta di lavorare presso delle famiglie all’interno delle loro abitazioni. Questo lavoro comporta solitamente un compenso combinato a vitto ed alloggio gratuiti. Perciò, può rivelarsi ottimo per coloro che scelgono l’e-learning per conseguire una laurea ingegneria meccanica o altri tipi di lauree. Chi invece vuole viaggiare continuamente può puntare sul mestiere del travel blogger, che consiste nel raccontare i propri viaggi su uno spazio web, e dare consigli utili ad i viaggiatori ed agli utenti interessati, per il nostro caso un blog su automobili sarebbe ottimo. Per quanto riguarda il lavoro di hostess o steward, si può invece scegliere tra varie agenzie che organizzano eventi in giro per l’Italia o nel mondo, oppure decidere di fare l’assistente di volo.

Questi mestieri possono non solo permettere di conseguire una laurea ingegneria meccanica o per altri indirizzi, ma anche consentire a molte persone di realizzare il cosiddetto “sogno americano”. Infatti, optando per le università telematiche, uno studente può decidere di andare a lavorare negli Stati Uniti. Se si sceglie di fare il/la travel blogger basterà compilare i moduli che si trovano sul sito “ESTA“, che permetteranno di richiedere l’autorizzazione per soggiornare negli gli Stati Uniti per tre mesi. Se si desidererà fare un mestiere diverso ci si dovrà informare per ottenere un visto idoneo per il proprio soggiorno a scopo lavorativo.

In poche parole, l’e-learning è un metodo valido e flessibile, che permette ad ogni persona di prendere la laurea inerente all’indirizzo che desidera, come ad esempio la laurea ingegneria meccanica, ma anche di lavorare e viaggiare in libertà.

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WhatsApp: storia di un successo planetario

maggio 8, 2015 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Social network 

Alla domanda “Qual è il più grande social network del mondo?” saremmo portati d’istinto a rispondere Facebook, eppure non sarebbe la risposta più corretta secondo alcuni parametri. Certo, stando ad Alexa è diventato di recente il sito più visitato al mondo, sopravanzando persino Google, ed il suo miliardo di utenti lo rende strumento di livello planetario; eppure, con 700 milioni di utenti attivi ogni mese, tutti concreti e “reali” perché ciascuno è collegato ad un numero di telefono, è WhatsApp a detenere la palma del più grande e capillarmente diffuso!

La popolarissima piccola App è nata realmente dal nulla, ed il suo ideatore, l’ucraino Jan Koum, è il più classico dei self-made man, il quale dopo essere emigrato in USA con zero soldi e tante belle speranze ha iniziato a lavorare per le piattaforme pubblicitarie di Yahoo.
La voglia di cambiare un lavoro che gli sembrava soprattutto noioso lo spinse, nel 2007, a proporsi proprio a Facebook, ma venne scartato: con scarsa lungimiranza, aggiungiamo noi.

L’intuizione che avrebbe cambiato la sua vita venne dalla scoperta degli immensi potenziali offerti dagli smartphone: l’idea di uno status collegato al nome a sua volta associato al numero di telefono personale prese così vita.
Con l’aiuto di un programmatore “a tempo”, riuscì a sviluppare una applicazione in grado di sincronizzare tutti i numeri di telefono al mondo, e di farli comunicare attraverso brevi messaggi di testo ed in forma assolutamente gratuita.
Non esisteva ancora un programma simile, ed il successo fu quasi immediato: al grido di “che succede” – What’s up, per l’appunto – l’App si è conquistata utenti su utenti fino a spingere lo stesso Zuckerberg a volerla acquistare.

Koum ha incassato, con un fortunatissimo contratto, la bellezza di 19 miliardi di dollari, e ad oggi lavora ancora per WhatsApp, per risolvere eventuali anomalie tecniche ma soprattutto per migliorare l’applicazione studiandone possibili nuove piattaforme o tecnologie.
Il tutto sempre facendo a meno di qualsiasi tipo di sponsorship, e basandosi solo sul passaparola e su un minimo canone annuale, quasi simbolico: con una busta paga di un milione di dollari all’anno ed il suo staff cresciuto fino a 100 elementi, Jan Koum è convinto di aver finalmente fatto qualcosa di piacevole ed utile per l’umanità, al posto di occuparsi di spot e campagne pubblicitarie.

Ed è riuscito a rivoluzionare non solo il settore informatico, ma anche quello della telefonia!

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