Meno burocrazia per installare la banda larga

aprile 12, 2013 da · Lascia un commento
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È noto come la UE stia compiendo numerosi sforzi per favorire la diffusione di connessioni ad alta velocità in tutti i suoi paesi membri. Le ultime disposizioni riguardano taglio e snellimento di opere di scavo per la posa della fibra ottica, una delle maggiori voci di spesa a riguardo.

Tale regolamento infatti prevede in primo luogo che tutti gli immobili inaugurati siano preventivamente predisposti ad accogliere la banda larga, così come le ristrutturazioni devono comprendere questo tipo di lavori.
Inoltre, devono essere snellite tutte le pratiche burocratiche riguardanti gli accordi tra i gestori di rete ed i fornitori di infrastrutture, con domande a risposta rapida ed automatica.

Siamo sempre nel campo di attività dell’Agenda Digitale, la quale prevede che entro il 2013 tutti i cittadini europei abbiano accesso ad una banda larga di base ed entro il 2020 ad una velocità superiore ai 30 Mbps.

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New Generation Network in Italia: un altro passo

gennaio 18, 2012 da · Lascia un commento
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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nota con la sigla AGCOM, ha raggiunto l’unanimità dei voti sul provvedimento NGN, la cui sigla sta ad indicare la disciplina dei servizi di accesso alle reti di nuova generazione.
L’Agenda Digitale della Commissione Europea ha infatti posto dei vincoli, mentre l’Antitrust ha fornito i necessari suggerimenti perchè naturalmente c’è Telecom che in qualità di ex-monopolista ha un ruolo ancora preminente nella gestione della rete.

L’importanza strategica dei servizi di rete è ormai universalmente riconosciuta, e non è possibile sprecare tempo e risorse per sdoppiare una rete quando si possono comodamente trovare accordi perchè tutti investano e possano fruire delle infrastrutture Telecom, garantendo così un elevato livello di concorrenza.
Telecom, secondo questa disciplina, dovrà pertanto fornire due offerte, una sui servizi passivi che garantisca l’accesso ad altri operatori alle sue infrastrutture; ed una sui servizi attivi, riferita quindi al bitstream in fibra.

La stimolazione della banda larga è un nodo cruciale per l’economia italiana, dal momento che rispetto all’Europa il nostro ritardo è ancora ampio, e Telecom dovrà necessariamente presentare delle offerte congrue perchè l’AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) è già sul piede di guerra per difendere le fette di mercato che vanno garantite in un regime concorrenziale ai piccoli provider.

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Spedizioni gratuite: obiettivo possibile per l’e-commerce

gennaio 13, 2012 da · Lascia un commento
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La Single European Payment Area è uno dei progetti al vaglio dell’Agenda Digitale: si tratta di uno strumento finanziario che dovrà tutelare i cittadini europei durante e dopo i loro acquisti online, attraverso tutta una serie di misure che vedremo nel dettaglio.

Un simile impegno è reso necessario dalla vertiginosa crescita registrata nell’ultimo periodo dall’ e-commerce, settore nel quale l’Europa sta pagando fortemente la concorrenza cinese, che con 315 miliardi di dollari in transazioni si candida a leader assoluto.
Per risollevare quindi l’economia virtuale europea dallo scarso 3,4% ad almeno un 15%, visto come valore ottimale per l’e-commerce del vecchio continente, la mossa principale è quella di tagliare i costi.

L’acquirente deve essere invogliato dalla riduzione – quando non dall’azzeramento – delle spese di spedizione, vera palla al piede per chi fa acquisti online, ma anche un’estensione del diritto di recesso è fondamentale per far sentire chi spende in rete i proprio soldi ancora più tutelato.
Altri dati accessori da includere in questa zona finanziaria virtuale, denominata come abbiamo visto Single European Payment Area, sono un limite massimo di 30 giorni per le spedizioni, insieme a dettagliate informazioni sull’attendibilità del venditore.
Già molti retailer online hanno intrapreso la strada delle spedizioni gratuite al di sopra di determinate cifre, e sembra senza dubbio questa la strategia vincente verso la crescita del fatturato da e-commerce.

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La banda larga a 30 mega: un dovere

dicembre 9, 2011 da · Lascia un commento
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Agenda Digitale: una locuzione che deve essere ai primi posti dell’attenzione rivolta dall’economia europea per trovare una via d’uscita alla crisi.
Ancora protagonista delle nostre analisi è Neelie Kroes, nelle vesti di commissaria europea dell’Agenda Digitale, in quanto è sua ferma convinzione che uno sviluppo della banda larga sia uno dei veri motori di incremento dell’attività produttiva, in grado quindi di espandere il PIL.
L’impegno dell’Europa è sostanzioso: 9,2 miliardi di euro per sostenere gli stati membri verso l’obiettivo di una connessione ad almeno 30 mega disponibile per tutti gli abitanti entro il 2020.
Si tratta di uno scenario assimilabile ad un ecosistema, perchè l’alfabetizzazione digitale genera un indotto di attività collaterali che crescono attorno ed a sostegno dell’infrastruttura di connessione, e questo oltre a generare crescita economica genera posti di lavoro.
La rete va accresciuta, devono aumentare le connessioni e l’interoperabilità tra persone ed imprese, è questa la vera soluzione alla crisi e l’Italia è fino ad ora rimasta troppo a guardare davanti a queste opportunità finanziarie e sociali.
Ora l’Europa ci sta offrendo un aiuto e tale aiuto va sfruttato per incrementare la nostra economia digitale.

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