Come mettersi in regola con il GDPR proroga 2018

novembre 14, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Ultime News 

L’adeguamento obbligatorio al GDPR (General Data Protection Regulation) è un dispositivo normativo che ha mandato quasi nel panico molti utenti ma soprattutto piccole e medie imprese. Si tratta di una normativa che supera in rango il Decreto Legislativo 196/2003, e che impone un adeguamento sia informatico che cartaceo a tutte le realtà aziendali che trattano dati di persone fisiche.

La proroga 2018 all’adeguamento GDPR

Non c’è però troppo da temere, perché è sufficiente mettere in pratica le numerose ma non troppo complesse procedure attuative: chi non lo ha già fatto alla prima data di scadenza del 25 maggio 2018 ha comunque tempo per sfruttare il periodo di tolleranza ufficializzato dal Governo con il GDPR proroga 2018.
A partire dal 19 settembre sono infatti stati concessi ulteriori 8 mesi di tempo a tutte le aziende ancora non perfettamente in regola, che potranno rivolgersi ad una società di servizi e consulenza alle imprese per assolvere a tutti gli obblighi ed evitare di incorrere nelle pesanti sanzioni previste.

Tale proroga ha in effetti assunto un particolare ruolo, che non ha sospeso le multe ma rappresenta un invito al Garante della Privacy ad operare con tatto e buon senso prima di comminare eventuali sanzioni.
In pratica, chi ha già dato avvio a tutte le numerose procedure previste, dimostrando quindi buona volontà ed istinto alla collaborazione, si vedrà per il momento “tacitamente” esentato dai controlli per avere il tempo di portare a conclusione tutte le lungaggini di un iter burocratico che, come dicevamo, non è complesso come si pensi, ma è laborioso.
Sono richieste, a seconda della messa in regola di tipo tradizionale o anche digitale, delle adeguate competenze che solo chi è professionista del settore può offrire.

Cosa comporta il GDPR?

Per sintetizzare al massimo, il GDPR ha introdotto regole molto più chiare sull’autorizzazione al trattamento dei dati personali e sull’informativa da sottoporre per tale consenso; ha definito dei limiti anche temporali molto più stringenti per il trattamento di tali dati; ha posto le basi per l’esercizio da parte del titolare dei dati di nuovi diritti, tra i quali ad esempio quello all’oblio; ha stabilito dei criteri molto più rigorosi anche per il trasferimento dei dati, non solo nel paese di residenza o nella UE, ma anche all’esterno; infine, ha fissato delle norme molto più rigorose e severe in caso di violazione dei dati (Data Breach).

Essere GDPR compliant non è quindi solo un obbligo normativo, ma si rivelerà nei prossimi mesi, con il suo pieno ingresso a regime, anche un fattore che contribuirà all’immagine complessiva che un’azienda proietta sul mercato e nei confronti dei consumatori e degli utenti, dando prova di responsabilità sociale.

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Il Bitcoin e le modalità per ottenerlo

luglio 30, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli 

Lo staff Napoliweb è per sua natura, vocazione e deformazione professionale sempre attentissimo a tutto ciò che gira in rete, alle evoluzioni del web-marketing, agli strumenti digitali, inclusi quelli di pagamento.
Non potevamo quindi non interessarci alla rivoluzione scatenata dalle criptovalute ed alle modalità di acquisto Bitcoin che sul web e su tutti i mezzi di informazione hanno scatenato autentici terremoti, come naturale ogni volta che sono in ballo grosse cifre e guadagni almeno all’apparenza “facili”.

acquisto Bitcoin

Il Bitcoin come contante del web

Del resto, questa criptovaluta si è guadagnata lo status e la definizione di contante del web, e molto presto ha visto riconoscersi dignità di valuta legale a tutti gli effetti, utilizzabile per acquisto di beni e servizi presso gli esercenti che la accettano, oppure convertibile in qualsiasi altra valuta mondiale.
Le differenze tra il Bitcoin e gli Euro che avete nel vostro portafogli sono sostanzialmente legate solo all’aspetto materiale: il Bitcoin nasce infatti come un file crittografato che viene sì detenuto in un portafogli, ma di tipo virtuale. Si chiama Wallet e non è altro che un software installato sul PC che assolve alle funzioni di client.
Non è in pratica molto diverso dai programmi che usate per gestire, archiviare e conservare la posta elettronica, con la differenza che in questo caso i file rappresentano un valore economico a tutti gli effetti, tra l’altro fluttuante, come avremo modo di approfondire.

Come funziona il Bitcoin

Va detto subito che il Bitcoin è solo uno degli aspetti di quella che è stata definita “Nuova Internet”, ossia una rete che fosse trasparente, inviolabile, immutabile, ma accessibile a tutti gli utenti.
Una piattaforma così esplicitamente democratica e priva di controlli da parte di enti governativi o bancari, chiamata Blockchain e basata sulla rete peer2peer, è talmente decentralizzata da poter essere usata per atti ufficiali e con valore legale di qualsiasi tipo, ed è stata pensata proprio al fine di prevenire, scoraggiare ed impedire la manipolazione truffaldina dei dati e la loro alterazione.

Sono rientrate in questo “gioco” anche le transazioni finanziarie, come abbiamo visto, secondo un sistema totalmente open source e slegato dalle istituzioni, che hanno dovuto per forza di cose riconoscerle come valide a tutti gli effetti. Non servono intermediari, ciascun utente è uno dei nodi della rete e può conoscere in tempo reale le transazioni effettuate, il numero di Bitcoin circolanti, il loro effettivo valore (quest’ultimo è costantemente aggiornato insieme a quello di tutte le altre criptovalute anche sul sito CoinMarketCap.com)

Quali vantaggi offre il Bitcoin?

Oltre alla già citata trasparenza, detenere Bitcoin ed operare le proprie transazioni tramite essi offre numerosi altri vantaggi quali la velocità del passaggio di denaro, che avviene in tempo reale da un utente all’altro; le spese di trasferimento o commissioni estremamente contenute; la totale sicurezza, a patto ovviamente di crittografare il proprio wallet ed effettuarne un periodico backup.

Come si ottengono Bitcoin?

Le modalità per entrare in possesso di Bitcoin sono essenzialmente tre, ciascuna con diverse caratteristiche quanto a velocità ed efficacia.

Acquistare Bitcoin

La prima modalità in termini di velocità, ma anche la più diffusa, è sicuramente la conversione o acquisto di Bitcoin tramite le decine di apposite piattaforme online adibite a questo scopo.
Esattamente come si fa in un ufficio di cambio, il Bitcoin può essere acquistato pagandolo tramite carta di credito, bonifico bancario, Paypal o altri sistemi di pagamento online. Al netto della commissione, ci si vedrà riconosciuti ed accreditati sul proprio wallet i Bitcoin equivalenti al tasso di cambio vigente al momento dell’acquisto.
A seguito delle imprevedibili fluttuazioni del suo valore, è esattamente così che molti internauti hanno accumulato una fortuna, vendendo i Bitcoin (ma anche le altre criptovalute) nel momento in cui il loro valore era sensibilmente superiore a quello che possedeva al momento dell’acquisto!

Estrarre i Bitcoin dalla rete

Molto più lento come processo, e non altrettanto vantaggioso, è l’ottenimento di Bitcoin tramite un’operazione definita “Mining”. In pratica non si fa altro che “estrarre” Bitcoin o frazioni di esso dalla rete, sfruttando la potenza di calcolo del computer ed in particolare quella della GPU, il processore della speciale ed apposita scheda grafica potenziata.
Dalla verifica di questi calcoli si ottiene come ricompensa un certo variabile ammontare di Bitcoin, ma l’operazione risulta essere molto dispendiosa dal punto di vista energetico. Sono per questo nati i cosiddetti “Mining Pool”, ossia veri e propri team di utenti che uniscono la potenza di calcolo delle proprie GPU al fine di ottenere spese ripartite, così come i guadagni.

Programmi di affiliazione per Bitcoin

Il terzo metodo per ottenere Bitcoin è ancora più laborioso, lento e bisognoso di pazienza: si tratta dei programmi di affiliazione, piattaforme online che richiedono, oltre all’iscrizione, un minimo contributo quotidiano da versare ma che prevedono ricompense crescenti in base al numero di utenti che vengono “suggeriti” e spinti a loro volta a registrarsi.
È una sorta di gioco “a cascata” che premia però solo i più costanti e coloro che possiedono una vastissima cerchia di amicizie e conoscenze!

Lo scenario futuro del Bitcoin

È tutto imprevedibile sullo scenario legato ai Bitcoin. Non è infatti possibile gestire le oscillazioni del suo valore ed investire in esso con la certezza di un ritorno economico, non ci sono previsioni infallibili che tengano, specialmente a lungo termine.
Ci sentiamo però di consigliare che è sempre meglio sentire un parere disinteressato di un professionista del trading prima di lanciarsi in una simile avventura!

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Le Poste nell’era della digitalizzazione

giugno 20, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

Vogliamo oggi sfatare un mito che erroneamente alcuni si sono costruiti nell’epoca della digitalizzazione e dell’informatizzazione. Chi pensasse che quella del postino sia una professione “superata” e destinata all’oblio, o che gli uffici postali siano luoghi frequentati solo da anziani, pensionati e “dinosauri“, continuando a leggerci scoprirà di essere in errore!
In prima battuta, è sufficiente lo studio statistico sull’età dei dipendenti che è possibile trovare nei quasi 13.000 ufficio postali disseminati sul territorio italiano, che è sorprendentemente bassa e destinata a calare ulteriormente con l’avvicendamento previsto a medio termine tra personale prossimo alla pensione e nuove figure che ne prenderanno il posto, anche con diverse capacità o ruoli professionali.

Poste Italiane

Poste Italiane nell’epoca dell’e-commerce

Ci dilungheremo in seguito su questa particolare strategia, ma intanto preferiamo restare sul tema del rinnovamento che Poste Italiane ha saputo mettere in atto anche sotto l’aspetto dei servizi, per restare al passo con i tempi. Nell’epoca dell’e-commerce lo smistamento e la consegna dei pacchi sono diventate operazioni cruciali, e compongono un asset in continua crescita per questa azienda. Basti pensare che un gigante assoluto delle vendite online come Amazon si affida proprio a Poste italiane per l’ultimo segmento del processo di consegna, quello che arriva fino alla posta della vostra casa!
Il postino è oggi una figura sempre più moderna ed interconnessa, viaggia munito di palmare e presto verrà dotato anche di laptop per conquistarsi un ruolo ancora più polifunzionale.

I servizi digitali di Poste Italiane

È poi evidente il percorso di digitalizzazione compiuto da Poste Italiane in tutta la sua rete non solo distributiva, con vari aspetti coinvolti come ad esempio la possibilità di aderire tramite il profilo telematico al Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio noto con l’acronimo di SPID, in maniera del tutto gratuita: un’opzione sempre più necessaria anche per gestire i propri rapporti con la Pubblica Amministrazione!
La app per Smartphone di Poste è poi uno strumento sempre più utile ed in continua evoluzione, perché permette di gestire non solo le prenotazioni per evitare le code agli sportelli, ma anche di accedere ai propri strumenti di risparmio e investimento come le polizze vita, e persino di gestire le proprie carte prepagate, spesso con funzionalità pari a quelle di un conto corrente come nel caso della PostePay Evolution.
Il risultato è una clientela giovanissima, che trova grandi vantaggi nell’incorporare tutto nello smartphone, inclusa la gestione del conto corrente!

Vantaggi per i dipendenti

Tutto è sempre più connesso ed informatizzato, dallo sportello al dipendente fino all’utilizzatore finale. Un altro aspetto di questa grande evoluzione è rappresentata dalla possibilità offerta da Poste di restare in contatto con il posto di lavoro, grazie all’app Engage, anche durante il congedo in caso ad esempio di maternità. I mesi trascorsi a casa sono così fruttuosi perché permettono al dipendente di arricchirsi professionalmente, formando nuove competenze ma il tutto in maniera “Soft”.
In definitiva anche se viviamo nell’era delle email, il piano strategico e industriale di Poste Italiane è stato gestito in maniera impeccabile, evolvendosi ed adattandosi alle cosiddette esigenze Millennial.

 

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La Nuova Internet sotto forma di Blockchain

aprile 15, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

L’iniziale logica decentralizzata sulla quale si basava Internet nella sua concezione originaria ha con il tempo iniziato a mostrare piccole crepe e punti critici. Questi non sono legati al crollo di uno o più dei suoi nodi, ma piuttosto sono determinati dalla logica basata sui server DNS che costringe tutti gli utenti ad essere dipendenti da server remoti, i quali però nell’esecuzione dei loro compiti e funzioni hanno “il brutto vizio” di memorizzare dati.

Da queste criticità è nata l’esigenza di mettere in piedi una Nuova Internet che fosse davvero fortemente decentralizzata, sottratta al controllo ed alla manipolazione da parte di enti o istituzioni, e nella quale custodire e far circolare dati ed informazioni in maniera del tutto trasparente ma allo stesso tempo sicura ed inalterabile.

Come è stato possibile realizzare tutto questo? Semplicemente basandosi su una tecnologia open source già esistente, la rete peer2peer, e considerandola come un registro suddiviso in blocchi tutti connessi tra loro in maniera crittografata.

Questo criterio, alla base dello strumento chiamato Blockchain, permette la circolazione dei dati su un piano totalmente paritario ed egualitario tra tutti gli utenti, ma allo stesso tempo li mette al sicuro da manomissioni o frodi.

Come funziona una Blockchain?

Un gran balzo in avanti per un mondo a natura fortemente democratica in cui tutti i partecipanti sono a conoscenza delle operazioni effettuate dagli altri internauti, e in tempo reale. Nulla può essere nascosto, e così la Blockchain è una cornice ideale per creare e far circolare contratti, documenti, persino atti notarili, tutti perfettamente validi ai fini legali.

Non si tratta di altro che di un registro digitale, un libro mastro composto da blocchi connessi tra loro usando la crittografia in modo da renderli inviolabili.
Tramite un simile strumento si possono registrare eventi di qualsiasi natura ed essere sicuri che quella registrazione non venga mai cancellata. Qualsiasi accordo tra persone anche lontane tra loro potrà essere stipulato in totale fiducia, perché quest’ultima sarà garantita dalla community di utenti, il che rende impossibile condotte fraudolente. Scambi di dati o informazioni avvengono senza intermediari, ed oltre ad essere più rapidi, sono più tutelati!

La Blockchain come strumento finanziario

Naturalmente questa rivoluzione ha avuto delle implicazioni anche di tipo economico e finanziario, quando è diventato evidente come la Blockchain fosse anche una perfetta piattaforma per ospitare transazioni sicure, effettuate attraverso un contante elettronico e crittografato non creato né controllato da banche.

Il contesto monetario, tra i più volatili e soggetto a manipolazioni da parte delle istituzioni coinvolte, assume così un assetto totalmente decentralizzato nel quale ogni utente ha lo stesso identico potere decisionale ed ha accesso a tutte le informazioni nello stesso istante di tutti gli altri.
In questo modo si guadagna non solo velocità nelle transazioni, ma anche un costo delle stesse in termini di commissioni più contenuto, per l’assenza di intermediari. Affiancare a questi vantaggi la totale sicurezza non è però stata la principale molla per il boom del Bitcoin.

La rivoluzione Bitcoin

acquisto Bitcoin

Questo è avvenuto quando ci si è resi conto della possibilità di ottenere guadagni in alcuni casi spropositati a causa delle fluttuazioni del valore del Bitcoin.
Acquistarlo ad un prezzo X e rivenderlo in un secondo momento ad un prezzo moltiplicato a dismisura è quanto capitato ad alcuni utenti (lungimiranti, o solo fortunati?) ed ha permesso la creazione di capitali molto ingenti: si pensi che nel corso del 2017, il Bitcoin ha sforato il valore di 19.000 dollari, quando a gennaio dello stesso anno 1 Bitcoin valeva “solo” 966 dollari!

In definitiva, secondo i suoi creatori, il Bitcoin non solo è una innovativa rete per effettuare pagamenti e transazioni, ma è anche un nuovo tipo di denaro che si è presto visto riconoscere ruolo pari a tutte le altre valute internazionali, venendo accettato praticamente ovunque sul web.

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Spread trading: cos’è e come può farti guadagnare

febbraio 9, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

Per nostra personale curiosità, ci interessiamo sempre ai temi più disparati, specialmente quando hanno a che fare con la circolazione delle informazioni su internet.

spread trading

Lo sapevi che si può guadagnare con lo spread trading?

Abbiamo sempre più spesso trovato in rete riferimenti allo spread trading, un tipo di trading che si sta affermando come strategia vincente in special modo se è applicata alle cosiddette commodities, ossia le materie prime. Parliamo quindi di un modo per coprirsi, in maniera naturale, contro le inflazioni, perché le materie prime rappresentano un bene fisico e reale e reagiscono meglio rispetto ai prodotti finanziari al rischio di inflazione.
È la natura stessa di queste commodities a renderle semplici da gestire e dai rischi contenuti o comunque ben controllabili, non troverai variabili impazzite!
Le materie prime sono bene primario ed indispensabile per qualsiasi tipo di industria, il che le rende particolarmente appetibili e soprattutto intramontabili ed in alcuni casi inesauribili o comunque rigenerabili.

Sai come guadagnare con lo spread trading?

Noi abbiamo approfondito il tema e vogliamo condividere con te ciò che abbiamo scoperto, continua a leggerci per saperne di più! Se ci si affida ad un broker esperto e trasparente e che parla la nostra stessa lingua in maniera fluente così da evitare fraintendimenti, è possibile seriamente guadagnare ed in modo concreto con in più la sensazione di operare su qualcosa di tangibile e non volatile come un pacchetto di azioni in borsa.

È fondamentale però predisporsi ad operare con disciplina per effettuare un proficuo trading di commodities, con un metodo vincente e rigorosamente studiato sulle basi del capitale disponibile e del rischio calcolato.
Il primo strumento indispensabile per operare è una connessione internet, e a meno di non avere una perfetta conoscenza dell’inglese anche di natura tecnica e commerciale, va individuato un sito in italiano in grado di fornire report aggiornati in tempo reale sull’andamento delle commodities e sull’attività internazionale del loro scambio anche a lunga scadenza.

Trading di commodities come fonte di guadagno

Saranno i report stessi a fornirvi le indicazioni tecniche, dopo che avrete analizzato i grafici degli andamenti e delle previsioni sui cosiddetti futures e sugli Spread delle commodities. Report e analisi dei grafici vi forniranno tutti i dati per intervenire (o scegliere di non intervenire ancora, rimandando).
E per chi non si sentisse abbastanza sicuro o padrone della materia, posizione abbastanza comprensibile per chi è alle prime armi, abbiamo scoperto che ci si può affidare a dei segnali operativi forniti da professionisti della materia, operatori ed analisti di Borsa ed anche traders affermati e con una lunga esperienza.

Questi segnali saranno la vostra guida per investire nelle commodities, perché vi insegneranno come gestire il rischio, quali sono state le scelte vincenti del passato e quali criteri ispirano le loro scelte in tempo reale.
Scoprirete quindi come opera un trader professionista vincente e potrete seguire le sue orme con fiducia, perché un segnale operativo proviene sempre da una attenta riflessione ed è accompagnato da argomenti e soprattutto da motivazioni.

Per iniziare a guadagnare con lo spread trading, è il momento giusto!

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Investigazioni a Napoli Guarini, un nuovo nostro progetto sul web

novembre 21, 2017 da · Lascia un commento
Articolo in: Novità sul Web, Ultime News 

L’affiatato team NapoliWeb si è lanciato in’un’altra appassionante sfida: proprio perché sappiamo essere poliedrici nelle nostre realizzazioni per il web, e non siamo solo specializzati in siti dinamici e piattaforme e-commerce, abbiamo studiato una nuova vetrina web per un nostro storico cliente, il Centro di Servizi Investigativi Guarini.

investigatore privato napoli
Proprio la recente evoluzione dei suoi sistemi e strategie di indagine, che sono stati allineati nel corso di un continuo processo di aggiornamento a quelle che sono le più moderne tecnologie, ha spinto il nostro cliente a chiederci una finestra sul web più moderna, versatile e che sapesse esprimere al meglio una realtà investigativa all’avanguardia.

Abbiamo così snellito la struttura del menu per rendere molto più rapida l’individuazione, da parte dell’utente, del servizio di proprio interesse.

Il ruolo dell’investigatore privato

Rivolgersi ad un investigatore privato a Napoli è in alcuni casi l’ultima istanza per chi sia assalito dai dubbi oppure abbia smarrito la serenità, sia nell’ambito degli affetti personali che in quello dell’attività professionale o imprenditoriale: si è reso quindi necessario catalogare in maniera attenta i diversi servizi, dalle indagini personali a quelle patrimoniali, passando anche per i rapporti investigativi proposti agli studi legali o per le bonifiche ambientali, insostituibili per chi tema di essere sotto sorveglianza.

Ciascuna delle pagine, nel corso di una navigazione resa molto agile ed intuitiva, permette anche di accedere ad un form di contatti: si tratta del primo strumento da utilizzare per comunicare con il Centro Guarini, che vi contatterà con la discrezione ed il tatto che contraddistinguono tutto il selezionatissimo staff.

È proprio uno dei motivi che ci hanno spinto a realizzare un lavoro così accurato e graficamente impeccabile, l’essere stati in contatto con una realtà dalle spiccate doti umane la cui mission è sempre il recupero di dati fondamentali per la tranquillità dei suoi clienti, ma effettuato attingendo ad una sensibilità fuori dal comune.

 

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Un nostro nuovo lavoro: Mc Medical elettromedicali

Lavoriamo con entusiasmo e senza sosta anche su progetti più complessi: ci piace affrontare le sfide professionali con ottimismo e vincerle!

Il caso del nuovo sito di MC Medical è in questo senso emblematico: un settore particolarmente ostico per chi non sia addetto ai lavori come quello della strumentazione medica per chirurgia plastica ed estetica è protagonista del nostro ultimo lavoro.
Mc Medical ci ha infatti chiesto un sito che fosse leggero nella grafica pur rispettando il più attuale trend del web design, ma che soprattutto rendesse chiaro da subito il pubblico di riferimento.
Si tratta infatti di una vetrina e-commerce che si rivolge ad un bacino di utenza molto specifico, rappresentato da medici chirurghi ma anche da ambulatori, laboratori di analisi, cliniche private.
Questa azienda attiva sin dal 2003 ha il proprio core business nella distribuzione di strumentario per chirurgia plastica, ma non trascura ovviamente tutte le altre apparecchiature di uso più comune in ambito medico, come gli elettromedicali o i prodotti sterili monouso.

Sono numerosi i marchi, tutti selezionati tra i principali produttori a livello mondiale per questo tipo di articoli, tra i quali si possono citare Lipoelastic, Bontempi, Nagor.
Una specifica sezione del sito MC Medical è inoltre dedicata a prodotti quali le protesi mammarie, che devono rispondere a rigidissimi criteri di sicurezza e conformità per il loro impianto, al fine di non causare rigetto.

La piattaforma è resa dinamica da una sezione blog in cui, oltre ad essere inseriti aggiornamenti sui cataloghi e sulle novità messe a disposizione dei medici, lo staff fornisce le date dei diversi eventi in calendario, quali congressi e convegni di settore ai quali MC Medical prende parte in qualità di distributore di fiducia.

 

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Consulenza aziendale Sologea Lab, uno dei nostri ultimi lavori

L’estrema poliedricità del nostro staff viene confermata, progetto dopo progetto, dai contenuti e dai settori di attività sempre più eterogenei dei clienti che ci affidano la realizzazione del proprio sito istituzionale.

Uno degli ultimi lavori da noi mandati online, il sito di Sologea Lab, ci ha permesso di cimentarci su un terreno per noi ancora in parte inesplorato come quello delle aziende di consulenza professionale ed aziendale.
Le attività di Sologea Lab sono estremamente variegate ed abbracciano campi ai quali tutte le imprese, siano esse di servizi o di beni, devono prestare enorme attenzione. In alcuni casi, come per il corso di saldatura, si tratta di aspetti formativi ai quali non si può mai derogare per favorire la crescita del personale e delle risorse interne. La preparazione ed un costante aggiornamento professionale stanno infatti alla base di qualsiasi business di successo, al fine di poter meglio affrontare tutte le sfide proposte da un mercato sempre più concorrenziale.

Altri casi in cui è coinvolta Sologea Lab riguardano invece l’adeguamento alle normative di riferimento di ciascun settore, che è obbligatorio ma non può per questo rappresentare una zavorra che sottragga tempo e risorse. Le certificazioni in molti casi possono essere ottenute solo presentando i risultati di test ed analisi di laboratorio, un’altra specializzazione di Sologea Lab: analisi chimiche, analisi metallografiche, controlli non distruttivi.

Per ciascuno specifico servizio noi abbiamo elaborato una dettagliata pagina descrittiva, e tutte sono inserite in una cornice allineata a tutte le ultime “regole” tecniche e stilistiche del web design, perché anche noi riconosciamo il supremo valore dell’aggiornamento continuo!
Inoltre abbiamo previsto una dinamica sezione blog, indispensabile in un caso simile, per analizzare i corsi di prossimo avvio o le modifiche a gli adeguamenti normativi.

La sezione che preferiamo sul sito di Sologea e che maggiormente ci ha divertito “comporre”, sia dal punto di vista grafico che dei contenuti, è quella dedicata alle certificazioni ambientali. Non sempre obbligatori, tali attestati della conformità e dell’eco-sostenibilità di un’azienda contribuiscono però a costruire un’immagine di prestigio ed apprezzata sul mercato, in un mondo che non può più fare a meno di operare con dei criteri “green“!

 

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Come fa i suoi soldi WhatsApp?

settembre 10, 2016 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Social network 

Il mondo delle telecomunicazioni, in continua ed incessante evoluzione, ha affrontato un indiscutibile punto di cesura tra l’era attuale e quella precedente, dove la rottura è rappresentata dal debutto di un sistema, anzi di una App, tanto semplice nella sua concezione quanto geniale come WhatsApp.

Un elementare programmino di instant messaging, non così dissimile da Skype, ma basato su un account univoco che fa capo al proprio numero di cellulare e la cui diffusione, se non l’ha cancellato, ha ridimensionato in modo drastico lo scambio di SMS.
Una messaggistica istantanea più immediata, a a caratteri illimitati, che permette di scambiare file multimediali di ogni tipo e – per chi ha una tariffa non a consumo – praticamente gratuita, non poteva che abbattere i ricavi delle compagnie telefoniche, le quali hanno potuto tamponare il tutto solo grazie agli abbonamenti al traffico dati e con altri piccoli “trucchetti” abbastanza antipatici, come quello di far scattare il rinnovo dopo 4 settimane esatte e non più dopo un mese come in precedenza. Chi prima sapeva, ad esempio, di pagare 10 € al mese e quindi 120 € all’anno, adesso si trova quasi a versare una sorta di “tredicesima”.

WhatsApp, se ha spinto il colosso Facebook ad acquistarla alla cifra monstre di 10 milioni di dollari, si è rivelata essere per i suoi creatori una macchina da soldi, ed è stata integrata nel Messenger del più popolare social network.

Ma questi ricavi da dove saltano fuori? All’estero vanno molto di moda le opzioni per effettuare piccole operazioni di e-commerce, proprio come se fosse un borsellino virtuale, anche tra privati. In Italia inizialmente si è fatta largo la possibilità per le aziende di offrire piccoli servizi agli utenti finali, quali videogames o adesivi per la chat. E sono molte altre le aziende che hanno recepito queste potenzialità, come quelle che hanno creato un proprio canale di comunicazione: si pensi a CNN o National Geographic, o per restare ai nostri confini, Repubblica e 01 Distribution.

Un ulteriore valore aggiunto in un mondo che ha saputo creare un nuovo modello di business!

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Cerchi ricambi originali Bosch? Li trovi sul nuovo progetto Napoliweb!

Un progetto ambiziosissimo, come ambizioso è il nostro cliente, è da alcune settimane approdato sul web grazie al duro lavoro di tutto lo staff Napoliweb!
Si tratta del portale e-commerce Assitecnica, un’azienda ad altissima specializzazione nel settore degli elettroutensili e con una importante rete di vendita e distribuzione autorizzata per marchi leader quali Bosch, Dremel, Skil.

Attraverso il portale Assitecnica sarà possibile per tutti i professionisti non solo acquistare il proprio elettroutensile scegliendolo tra le varie categorie, ma anche i ricambi originali Bosch e di tutti gli altri marchi, necessari per mantenere la corretta funzionalità dello strumento.
In piena sintonia e con un continuo scambio di idee con il nostro cliente, abbiamo allestito una piattaforma agile che ne rispettasse la brand reputation già ben costruita e consolidata in tanti anni di attività, ma abbiamo anche inserito dei tocchi e delle soluzioni grafiche che rendono il sito moderno ed in linea con tutte le più attuali tendenze del web design.

La navigazione è resa agevole da un menu molto snello, che permette subito di individuare l’area di proprio interesse e il ricambio o l’accessorio che si desidera acquistare, procedendo poi alla fase d’ordine, articolata in 5 semplicissimi step.

Siamo particolarmente orgogliosi di questa ultima nostra creazione!

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