Digitalizzazione in corso per Poste Italiane

novembre 6, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Novità sul Web 

In un’epoca in cui tutto è Hi Tech, e nella quale ci si scambiano email per comunicare e si acquista online per ricevere tutto comodamente a casa, la professione del postino non è destinata a scomparire, ma a rinnovarsi.
Proprio per i Millennials può rappresentare una grande opportunità, perché lo sviluppo dell’e-commerce è diventato per l’azienda Poste Italiane un determinante asset di crescita: non è certo un segreto che sia il vettore finale di Amazon, quello deputato allo smistamento fino alla porta di casa.

Evoluzione del mestiere di postino

Proprio il postino sta cambiando il suo modo di lavorare ed è sempre più connesso, viaggia con un palmare grazie al quale registra consegne ed operazioni e presto verrà munito anche di laptop per ampliare i suoi compiti e rivelarsi una risorsa ancora più cruciale a livello territoriale.
La digitalizzazione in atto di Poste Italiane è un processo in corso da alcuni anni e che non accenna a rallentare: se ne sono accorti soprattutto i più giovani, con le app per gli smartphone e tutte le carte prepagate ad altissimo livello di digitalizzazione come la PostePay e la PostePay Evolution, munita addirittura di IBAN per ricevere bonifici, che stanno facendo tramontare l’idea diffusa nell’immaginario collettivo dell’ufficio postale come luogo polveroso e frequentato solo da anziani che riscuotono pensioni o pagano bollette.

I nuovi uffici postali italiani

Del resto, sono quasi 13.000 gli uffici distribuiti su tutto il territorio italiano, e circa 138.000 i dipendenti, per i quali è anche previsto nel corso dei prossimi anni un corposo processo di avvicendamento che ringiovanirà lo staff con importanti processi di turnover per i quali si cercano anche giovani talenti.

Poste italiane e la formazione
Proprio in tema di nuove tecnologie applicate al mondo del lavoro, Poste Italiane sta partecipando già da alcuni anni al percorso formativo Maternity As A Master, che sta permettendo alle donne in congedo di maternità di sfruttarlo anche come periodo formativo durante il quale restare in contatto con l’azienda anche a distanza e sviluppare le proprie competenze, arricchendo così l’identità ed il profilo lavorativo acquisendo nuove competenze ma in maniera molto soft.
Il tutto attraverso una semplice App dedicata, a riconferma di un ruolo determinante delle nuove tecnologie.

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Le Poste nell’era della digitalizzazione

giugno 20, 2018 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

Vogliamo oggi sfatare un mito che erroneamente alcuni si sono costruiti nell’epoca della digitalizzazione e dell’informatizzazione. Chi pensasse che quella del postino sia una professione “superata” e destinata all’oblio, o che gli uffici postali siano luoghi frequentati solo da anziani, pensionati e “dinosauri“, continuando a leggerci scoprirà di essere in errore!
In prima battuta, è sufficiente lo studio statistico sull’età dei dipendenti che è possibile trovare nei quasi 13.000 ufficio postali disseminati sul territorio italiano, che è sorprendentemente bassa e destinata a calare ulteriormente con l’avvicendamento previsto a medio termine tra personale prossimo alla pensione e nuove figure che ne prenderanno il posto, anche con diverse capacità o ruoli professionali.

Poste Italiane

Poste Italiane nell’epoca dell’e-commerce

Ci dilungheremo in seguito su questa particolare strategia, ma intanto preferiamo restare sul tema del rinnovamento che Poste Italiane ha saputo mettere in atto anche sotto l’aspetto dei servizi, per restare al passo con i tempi. Nell’epoca dell’e-commerce lo smistamento e la consegna dei pacchi sono diventate operazioni cruciali, e compongono un asset in continua crescita per questa azienda. Basti pensare che un gigante assoluto delle vendite online come Amazon si affida proprio a Poste italiane per l’ultimo segmento del processo di consegna, quello che arriva fino alla posta della vostra casa!
Il postino è oggi una figura sempre più moderna ed interconnessa, viaggia munito di palmare e presto verrà dotato anche di laptop per conquistarsi un ruolo ancora più polifunzionale.

I servizi digitali di Poste Italiane

È poi evidente il percorso di digitalizzazione compiuto da Poste Italiane in tutta la sua rete non solo distributiva, con vari aspetti coinvolti come ad esempio la possibilità di aderire tramite il profilo telematico al Sistema Pubblico di Identità Digitale, meglio noto con l’acronimo di SPID, in maniera del tutto gratuita: un’opzione sempre più necessaria anche per gestire i propri rapporti con la Pubblica Amministrazione!
La app per Smartphone di Poste è poi uno strumento sempre più utile ed in continua evoluzione, perché permette di gestire non solo le prenotazioni per evitare le code agli sportelli, ma anche di accedere ai propri strumenti di risparmio e investimento come le polizze vita, e persino di gestire le proprie carte prepagate, spesso con funzionalità pari a quelle di un conto corrente come nel caso della PostePay Evolution.
Il risultato è una clientela giovanissima, che trova grandi vantaggi nell’incorporare tutto nello smartphone, inclusa la gestione del conto corrente!

Vantaggi per i dipendenti

Tutto è sempre più connesso ed informatizzato, dallo sportello al dipendente fino all’utilizzatore finale. Un altro aspetto di questa grande evoluzione è rappresentata dalla possibilità offerta da Poste di restare in contatto con il posto di lavoro, grazie all’app Engage, anche durante il congedo in caso ad esempio di maternità. I mesi trascorsi a casa sono così fruttuosi perché permettono al dipendente di arricchirsi professionalmente, formando nuove competenze ma il tutto in maniera “Soft”.
In definitiva anche se viviamo nell’era delle email, il piano strategico e industriale di Poste Italiane è stato gestito in maniera impeccabile, evolvendosi ed adattandosi alle cosiddette esigenze Millennial.

 

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Recuperare i vecchi supporti analogici

gennaio 14, 2013 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Ultime News 

Il progredire della tecnologia ha portato con sè nuovi approcci e nuovi modi di vedere le cose,  ha modificato il nostro modo di vivere ed il modo in cui fruiamo delle nostre passioni.
Detto in passato dell’avvento anche in Italia degli e-reader, che era ormai inesorabile ma che probabilmente non rimpiazzerà mai del tutto la sana vecchia lettura sui supporti tradizionali in carta, c’è invece un altro aspetto che ha completamente cancellato il passato, ovvero l’ascolto della musica.

Era l’audiocassetta, fino agli anni ’80 ed inizio degli anni ’90, lo strumento per eccellenza. Si ascoltava, si registrava dalla radio oppure dai CD…e si disponeva di uno strumento piccolo, pratico e maneggevole ma che essendo analogico e magnetico era soggetto a tutti i deterioramenti del caso, oltre ad essere limitato quanto a capienza.
I giovanissimi forse nemmeno hanno mai usato una musicassetta, ed oggi nelle case è anche raro trovare lo strumento per riprodurle. Tuttavia, se ne avete qualcuna custodita con del materiale audio a cui tenete che non è reperibile altrove, magari delle registrazioni live, esistono oggi numerosi strumenti che con l’uso di un PC e di semplici software vi permettono di digitalizzare il tutto trasformandoli in files MP3!

Lo stesso discorso vale per le ormai giurassiche videocassette VHS, totalmente soppiantate dalla tecnologia digitale. Prima di gettar via l’ultimo VCR che avete in casa, usatelo per convertire le VHS a cui più tenete, guadagnerete spazio ed interromperete il processo di deterioramento del supporto magnetico!

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