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	<title>NapoliWeb Blog - Internet Solutions &#187; WhatsApp</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Come fa i suoi soldi WhatsApp?</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 19:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Instant messaging]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo delle telecomunicazioni, in continua ed incessante evoluzione, ha affrontato un indiscutibile punto di cesura tra l&#8217;era attuale e quella precedente, dove la rottura è rappresentata dal debutto di un sistema, anzi di una App, tanto semplice nella sua concezione quanto geniale come WhatsApp. Un elementare programmino di instant messaging, non così dissimile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="/public/whatsapp_settembre.jpg" alt="" width="550" height="189" /></p>
<p>Il mondo delle telecomunicazioni, in continua ed incessante evoluzione, ha affrontato un indiscutibile punto di cesura tra l&#8217;era attuale e quella precedente, dove la rottura è rappresentata dal debutto di un sistema, anzi di una <strong>App</strong>, tanto semplice nella sua concezione quanto geniale come <strong>WhatsApp</strong>.</p>
<p>Un elementare programmino di <strong>instant messaging</strong>, non così dissimile da <strong>Skype</strong>, ma basato su un account univoco che fa capo al proprio numero di cellulare e la cui diffusione, se non l&#8217;ha cancellato, ha ridimensionato in modo drastico lo scambio di <strong>SMS</strong>.<br />
Una messaggistica istantanea più immediata, a a caratteri illimitati, che permette di scambiare file multimediali di ogni tipo e &#8211; per chi ha una tariffa non a consumo &#8211; praticamente gratuita, non poteva che abbattere i ricavi delle compagnie telefoniche, le quali hanno potuto tamponare il tutto solo grazie agli abbonamenti al traffico dati e con altri piccoli &#8220;trucchetti&#8221; abbastanza antipatici, come quello di far scattare il rinnovo dopo 4 settimane esatte e non più dopo un mese come in precedenza. Chi prima sapeva, ad esempio, di pagare 10 € al mese e quindi 120 € all&#8217;anno, adesso si trova quasi a versare una sorta di &#8220;tredicesima&#8221;.</p>
<p><strong>WhatsApp</strong>, se ha spinto il colosso <strong>Facebook</strong> ad acquistarla alla cifra <em>monstre</em> di 10 milioni di dollari, si è rivelata essere per i suoi creatori una macchina da soldi, ed è stata integrata nel Messenger del più popolare social network.</p>
<p>Ma questi ricavi da dove saltano fuori? All&#8217;estero vanno molto di moda le opzioni per effettuare <strong>piccole operazioni di e-commerce</strong>, proprio come se fosse un borsellino virtuale, anche tra privati. In Italia inizialmente si è fatta largo la possibilità per le aziende di offrire piccoli servizi agli utenti finali, quali videogames o adesivi per la chat. E sono molte altre le aziende che hanno recepito queste potenzialità, come quelle che hanno creato un proprio <strong>canale di comunicazione</strong>: si pensi a CNN o National Geographic, o per restare ai nostri confini, Repubblica e 01 Distribution.</p>
<p>Un ulteriore valore aggiunto in un mondo che ha saputo creare un nuovo modello di business!</p>
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		<title>WhatsApp: storia di un successo planetario</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/whatsapp-storia-di-un-successo-planetario/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 14:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
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		<category><![CDATA[Jan Koum]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla domanda &#8220;Qual è il più grande social network del mondo?&#8221; saremmo portati d&#8217;istinto a rispondere Facebook, eppure non sarebbe la risposta più corretta secondo alcuni parametri. Certo, stando ad Alexa è diventato di recente il sito più visitato al mondo, sopravanzando persino Google, ed il suo miliardo di utenti lo rende strumento di livello planetario; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="WhatsApp" src="/public/whatsapp-logo.jpg" alt="" width="500" height="239" /></p>
<p>Alla domanda &#8220;Qual è il più grande <em>social network</em> del mondo?&#8221; saremmo portati d&#8217;istinto a rispondere <strong>Facebook</strong>, eppure non sarebbe la risposta più corretta secondo alcuni parametri. Certo, stando ad <strong>Alexa</strong> è diventato di recente il sito più visitato al mondo, sopravanzando persino <strong>Google</strong>, ed il suo miliardo di utenti lo rende strumento di livello planetario; eppure, con <strong>700 milioni di utenti</strong> attivi ogni mese, tutti concreti e &#8220;reali&#8221; perché ciascuno è collegato ad un numero di telefono, è <strong>WhatsApp</strong> a detenere la palma del più grande e capillarmente diffuso!</p>
<p>La popolarissima piccola <strong>App</strong> è nata realmente dal nulla, ed il suo ideatore, l&#8217;ucraino <strong>Jan Koum</strong>, è il più classico dei self-made man, il quale dopo essere emigrato in USA con zero soldi e tante belle speranze ha iniziato a lavorare per le piattaforme pubblicitarie di <strong>Yahoo</strong>.<br />
La voglia di cambiare un lavoro che gli sembrava soprattutto noioso lo spinse, nel 2007, a proporsi proprio a <strong>Facebook</strong>, ma venne scartato: con scarsa lungimiranza, aggiungiamo noi.</p>
<p>L&#8217;intuizione che avrebbe cambiato la sua vita venne dalla scoperta degli immensi potenziali offerti dagli <strong>smartphone</strong>: l&#8217;idea di uno status collegato al nome a sua volta associato al numero di telefono personale prese così vita.<br />
Con l&#8217;aiuto di un programmatore &#8220;a tempo&#8221;, riuscì a sviluppare una <strong>applicazione</strong> in grado di sincronizzare tutti i numeri di telefono al mondo, e di farli comunicare attraverso brevi messaggi di testo ed in forma assolutamente gratuita.<br />
Non esisteva ancora un programma simile, ed il successo fu quasi immediato: al grido di &#8220;che succede&#8221; &#8211; <strong>What&#8217;s up</strong>, per l&#8217;appunto &#8211; l&#8217;<strong>App</strong> si è conquistata utenti su utenti fino a spingere lo stesso Zuckerberg a volerla acquistare.</p>
<p>Koum ha incassato, con un fortunatissimo contratto, la bellezza di 19 miliardi di dollari, e ad oggi lavora ancora per <strong>WhatsApp</strong>, per risolvere eventuali anomalie tecniche ma soprattutto per migliorare l&#8217;applicazione studiandone possibili nuove piattaforme o tecnologie.<br />
Il tutto sempre facendo a meno di qualsiasi tipo di sponsorship, e basandosi solo sul passaparola e su un minimo canone annuale, quasi simbolico: con una busta paga di un milione di dollari all&#8217;anno ed il suo staff cresciuto fino a 100 elementi, <strong>Jan Koum</strong> è convinto di aver finalmente fatto qualcosa di piacevole ed utile per l&#8217;umanità, al posto di occuparsi di spot e campagne pubblicitarie.</p>
<p>Ed è riuscito a rivoluzionare non solo il settore informatico, ma anche quello della telefonia!</p>
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		<title>Per la prima volta, SMS in calo: colpa di WhatsApp</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/per-la-prima-volta-sms-in-calo-colpa-di-whatsapp/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 12:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Novità sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime News]]></category>
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		<category><![CDATA[SMS]]></category>
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		<description><![CDATA[Era inevitabile e prima o poi un simile calo sapevamo sarebbe avvenuto: gli SMS stanno cedendo terreno, sotto le offensive sferrate dalle applicazioni di messaggistica istantanea disponibili sugli smartphone, le quali hanno il grande vantaggio di essere gratuite. Così, secondo i dati dell&#8217;Agcom, nel primo trimestre 2013 c&#8217;è stato un calo nel numero di SMS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="WhatsApp" src="/public/whatsapp.jpg" alt="" width="500" height="322" /></p>
<p>Era inevitabile e prima o poi un simile calo sapevamo sarebbe avvenuto: gli <strong>SMS</strong> stanno cedendo terreno, sotto le offensive sferrate dalle applicazioni di messaggistica istantanea disponibili sugli <strong>smartphone</strong>, le quali hanno il grande vantaggio di essere gratuite.<br />
Così, secondo i dati dell&#8217;<strong>Agcom</strong>, nel primo trimestre 2013 c&#8217;è stato un calo nel numero di <strong>SMS</strong> inviati in Italia pari al 4% rispetto allo stesso periodo del 2012.</p>
<p>Lo Short Message Service, che di certo è stato una grande rivoluzione a cavallo tra gli anni &#8217;90 e 2000, inizia quindi a scricchiolare ed a mostrare gli anni, incalzato da applicazioni che si prestano altrettanto bene agli scopi di breve ed immediata comunicazione, stante una ormai capillare diffusione di device più &#8220;avanzati&#8221;.</p>
<p>A farla da padrone grazie anche alla sua versatilità &#8211; è infatti disponibile per tutti i principali sistemi operativi smartphone &#8211; è <strong>WhatsApp</strong>, al quale si aggiungono i servizi offerti da Google Voice o da Skype.</p>
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