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	<title>NapoliWeb Blog - Internet Solutions &#187; Jan Koum</title>
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		<title>WhatsApp: storia di un successo planetario</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 14:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla domanda &#8220;Qual è il più grande social network del mondo?&#8221; saremmo portati d&#8217;istinto a rispondere Facebook, eppure non sarebbe la risposta più corretta secondo alcuni parametri. Certo, stando ad Alexa è diventato di recente il sito più visitato al mondo, sopravanzando persino Google, ed il suo miliardo di utenti lo rende strumento di livello planetario; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="WhatsApp" src="/public/whatsapp-logo.jpg" alt="" width="500" height="239" /></p>
<p>Alla domanda &#8220;Qual è il più grande <em>social network</em> del mondo?&#8221; saremmo portati d&#8217;istinto a rispondere <strong>Facebook</strong>, eppure non sarebbe la risposta più corretta secondo alcuni parametri. Certo, stando ad <strong>Alexa</strong> è diventato di recente il sito più visitato al mondo, sopravanzando persino <strong>Google</strong>, ed il suo miliardo di utenti lo rende strumento di livello planetario; eppure, con <strong>700 milioni di utenti</strong> attivi ogni mese, tutti concreti e &#8220;reali&#8221; perché ciascuno è collegato ad un numero di telefono, è <strong>WhatsApp</strong> a detenere la palma del più grande e capillarmente diffuso!</p>
<p>La popolarissima piccola <strong>App</strong> è nata realmente dal nulla, ed il suo ideatore, l&#8217;ucraino <strong>Jan Koum</strong>, è il più classico dei self-made man, il quale dopo essere emigrato in USA con zero soldi e tante belle speranze ha iniziato a lavorare per le piattaforme pubblicitarie di <strong>Yahoo</strong>.<br />
La voglia di cambiare un lavoro che gli sembrava soprattutto noioso lo spinse, nel 2007, a proporsi proprio a <strong>Facebook</strong>, ma venne scartato: con scarsa lungimiranza, aggiungiamo noi.</p>
<p>L&#8217;intuizione che avrebbe cambiato la sua vita venne dalla scoperta degli immensi potenziali offerti dagli <strong>smartphone</strong>: l&#8217;idea di uno status collegato al nome a sua volta associato al numero di telefono personale prese così vita.<br />
Con l&#8217;aiuto di un programmatore &#8220;a tempo&#8221;, riuscì a sviluppare una <strong>applicazione</strong> in grado di sincronizzare tutti i numeri di telefono al mondo, e di farli comunicare attraverso brevi messaggi di testo ed in forma assolutamente gratuita.<br />
Non esisteva ancora un programma simile, ed il successo fu quasi immediato: al grido di &#8220;che succede&#8221; &#8211; <strong>What&#8217;s up</strong>, per l&#8217;appunto &#8211; l&#8217;<strong>App</strong> si è conquistata utenti su utenti fino a spingere lo stesso Zuckerberg a volerla acquistare.</p>
<p>Koum ha incassato, con un fortunatissimo contratto, la bellezza di 19 miliardi di dollari, e ad oggi lavora ancora per <strong>WhatsApp</strong>, per risolvere eventuali anomalie tecniche ma soprattutto per migliorare l&#8217;applicazione studiandone possibili nuove piattaforme o tecnologie.<br />
Il tutto sempre facendo a meno di qualsiasi tipo di sponsorship, e basandosi solo sul passaparola e su un minimo canone annuale, quasi simbolico: con una busta paga di un milione di dollari all&#8217;anno ed il suo staff cresciuto fino a 100 elementi, <strong>Jan Koum</strong> è convinto di aver finalmente fatto qualcosa di piacevole ed utile per l&#8217;umanità, al posto di occuparsi di spot e campagne pubblicitarie.</p>
<p>Ed è riuscito a rivoluzionare non solo il settore informatico, ma anche quello della telefonia!</p>
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