<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NapoliWeb Blog - Internet Solutions &#187; Social network</title>
	<atom:link href="https://blog.napoliweb.net/category/social-network/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.napoliweb.net</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Sun, 03 Jul 2022 07:05:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Come fa i suoi soldi WhatsApp?</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/come-fa-i-suoi-soldi-whatsapp/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/come-fa-i-suoi-soldi-whatsapp/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 19:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Instant messaging]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=765</guid>
		<description><![CDATA[Il mondo delle telecomunicazioni, in continua ed incessante evoluzione, ha affrontato un indiscutibile punto di cesura tra l&#8217;era attuale e quella precedente, dove la rottura è rappresentata dal debutto di un sistema, anzi di una App, tanto semplice nella sua concezione quanto geniale come WhatsApp. Un elementare programmino di instant messaging, non così dissimile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="/public/whatsapp_settembre.jpg" alt="" width="550" height="189" /></p>
<p>Il mondo delle telecomunicazioni, in continua ed incessante evoluzione, ha affrontato un indiscutibile punto di cesura tra l&#8217;era attuale e quella precedente, dove la rottura è rappresentata dal debutto di un sistema, anzi di una <strong>App</strong>, tanto semplice nella sua concezione quanto geniale come <strong>WhatsApp</strong>.</p>
<p>Un elementare programmino di <strong>instant messaging</strong>, non così dissimile da <strong>Skype</strong>, ma basato su un account univoco che fa capo al proprio numero di cellulare e la cui diffusione, se non l&#8217;ha cancellato, ha ridimensionato in modo drastico lo scambio di <strong>SMS</strong>.<br />
Una messaggistica istantanea più immediata, a a caratteri illimitati, che permette di scambiare file multimediali di ogni tipo e &#8211; per chi ha una tariffa non a consumo &#8211; praticamente gratuita, non poteva che abbattere i ricavi delle compagnie telefoniche, le quali hanno potuto tamponare il tutto solo grazie agli abbonamenti al traffico dati e con altri piccoli &#8220;trucchetti&#8221; abbastanza antipatici, come quello di far scattare il rinnovo dopo 4 settimane esatte e non più dopo un mese come in precedenza. Chi prima sapeva, ad esempio, di pagare 10 € al mese e quindi 120 € all&#8217;anno, adesso si trova quasi a versare una sorta di &#8220;tredicesima&#8221;.</p>
<p><strong>WhatsApp</strong>, se ha spinto il colosso <strong>Facebook</strong> ad acquistarla alla cifra <em>monstre</em> di 10 milioni di dollari, si è rivelata essere per i suoi creatori una macchina da soldi, ed è stata integrata nel Messenger del più popolare social network.</p>
<p>Ma questi ricavi da dove saltano fuori? All&#8217;estero vanno molto di moda le opzioni per effettuare <strong>piccole operazioni di e-commerce</strong>, proprio come se fosse un borsellino virtuale, anche tra privati. In Italia inizialmente si è fatta largo la possibilità per le aziende di offrire piccoli servizi agli utenti finali, quali videogames o adesivi per la chat. E sono molte altre le aziende che hanno recepito queste potenzialità, come quelle che hanno creato un proprio <strong>canale di comunicazione</strong>: si pensi a CNN o National Geographic, o per restare ai nostri confini, Repubblica e 01 Distribution.</p>
<p>Un ulteriore valore aggiunto in un mondo che ha saputo creare un nuovo modello di business!</p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/come-fa-i-suoi-soldi-whatsapp/" addthis:title="Come fa i suoi soldi WhatsApp?">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/come-fa-i-suoi-soldi-whatsapp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WhatsApp: storia di un successo planetario</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/whatsapp-storia-di-un-successo-planetario/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/whatsapp-storia-di-un-successo-planetario/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2015 14:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Jan Koum]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=717</guid>
		<description><![CDATA[Alla domanda &#8220;Qual è il più grande social network del mondo?&#8221; saremmo portati d&#8217;istinto a rispondere Facebook, eppure non sarebbe la risposta più corretta secondo alcuni parametri. Certo, stando ad Alexa è diventato di recente il sito più visitato al mondo, sopravanzando persino Google, ed il suo miliardo di utenti lo rende strumento di livello planetario; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="WhatsApp" src="/public/whatsapp-logo.jpg" alt="" width="500" height="239" /></p>
<p>Alla domanda &#8220;Qual è il più grande <em>social network</em> del mondo?&#8221; saremmo portati d&#8217;istinto a rispondere <strong>Facebook</strong>, eppure non sarebbe la risposta più corretta secondo alcuni parametri. Certo, stando ad <strong>Alexa</strong> è diventato di recente il sito più visitato al mondo, sopravanzando persino <strong>Google</strong>, ed il suo miliardo di utenti lo rende strumento di livello planetario; eppure, con <strong>700 milioni di utenti</strong> attivi ogni mese, tutti concreti e &#8220;reali&#8221; perché ciascuno è collegato ad un numero di telefono, è <strong>WhatsApp</strong> a detenere la palma del più grande e capillarmente diffuso!</p>
<p>La popolarissima piccola <strong>App</strong> è nata realmente dal nulla, ed il suo ideatore, l&#8217;ucraino <strong>Jan Koum</strong>, è il più classico dei self-made man, il quale dopo essere emigrato in USA con zero soldi e tante belle speranze ha iniziato a lavorare per le piattaforme pubblicitarie di <strong>Yahoo</strong>.<br />
La voglia di cambiare un lavoro che gli sembrava soprattutto noioso lo spinse, nel 2007, a proporsi proprio a <strong>Facebook</strong>, ma venne scartato: con scarsa lungimiranza, aggiungiamo noi.</p>
<p>L&#8217;intuizione che avrebbe cambiato la sua vita venne dalla scoperta degli immensi potenziali offerti dagli <strong>smartphone</strong>: l&#8217;idea di uno status collegato al nome a sua volta associato al numero di telefono personale prese così vita.<br />
Con l&#8217;aiuto di un programmatore &#8220;a tempo&#8221;, riuscì a sviluppare una <strong>applicazione</strong> in grado di sincronizzare tutti i numeri di telefono al mondo, e di farli comunicare attraverso brevi messaggi di testo ed in forma assolutamente gratuita.<br />
Non esisteva ancora un programma simile, ed il successo fu quasi immediato: al grido di &#8220;che succede&#8221; &#8211; <strong>What&#8217;s up</strong>, per l&#8217;appunto &#8211; l&#8217;<strong>App</strong> si è conquistata utenti su utenti fino a spingere lo stesso Zuckerberg a volerla acquistare.</p>
<p>Koum ha incassato, con un fortunatissimo contratto, la bellezza di 19 miliardi di dollari, e ad oggi lavora ancora per <strong>WhatsApp</strong>, per risolvere eventuali anomalie tecniche ma soprattutto per migliorare l&#8217;applicazione studiandone possibili nuove piattaforme o tecnologie.<br />
Il tutto sempre facendo a meno di qualsiasi tipo di sponsorship, e basandosi solo sul passaparola e su un minimo canone annuale, quasi simbolico: con una busta paga di un milione di dollari all&#8217;anno ed il suo staff cresciuto fino a 100 elementi, <strong>Jan Koum</strong> è convinto di aver finalmente fatto qualcosa di piacevole ed utile per l&#8217;umanità, al posto di occuparsi di spot e campagne pubblicitarie.</p>
<p>Ed è riuscito a rivoluzionare non solo il settore informatico, ma anche quello della telefonia!</p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/whatsapp-storia-di-un-successo-planetario/" addthis:title="WhatsApp: storia di un successo planetario">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/whatsapp-storia-di-un-successo-planetario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pinterest, strumento di scoperta e di vendita</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/pinterest-strumento-di-scoperta-e-di-vendita/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/pinterest-strumento-di-scoperta-e-di-vendita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 07:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Novità sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime News]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[napoliweb]]></category>
		<category><![CDATA[Pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=676</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è un social network che sta crescendo in maniera esponenziale, più di Twitter e dello stesso Facebook. Parliamo di Pinterest, il cui concetto di partenza è quello di &#8220;album di ritagli&#8221; e che per questo motivo si rivela molto più connesso ai prodotti rispetto ad altri tipi di social, che puntano di più sui racconti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Pinterest" src="/public/pinterest.jpg" alt="" width="500" height="358" /></p>
<p>C&#8217;è un <strong>social network</strong> che sta crescendo in maniera esponenziale, più di <strong>Twitter</strong> e dello stesso <strong>Facebook</strong>. Parliamo di <strong>Pinterest</strong>, il cui concetto di partenza è quello di &#8220;album di ritagli&#8221; e che per questo motivo si rivela molto più connesso ai prodotti rispetto ad altri tipi di social, che puntano di più sui racconti o su messaggi da lanciare.</p>
<p><strong>Pinterest</strong> punta solo sulle immagini e sulla loro collezione, come lo stesso ideatore Ben Silbermann ha dichiarato definendolo &#8220;<em>strumento di scoperta visivo</em>&#8221; alla ricerca di qualcosa che forse all&#8217;inizio nemmeno si è consapevoli di desiderare.<br />
C&#8217;è da arredare casa? Scatta la ricerca di &#8220;piastrelle geometriche&#8221;: tutti gli altri utenti di <strong>Pinterest</strong> avranno già effettuato un&#8217;operazione di &#8220;<em>repinning</em>&#8221; su questo tipo di oggetti, ed a quel punto si scoprirà un vortice di altre immagini, in un trionfo della contrazione del messaggio che diventa essenzialmente visivo ed ancora più immediato e che si rivela essere una vetrina pressoché infinita per aziende. Si stima che sia il <strong>47%</strong> la percentuale di utenti che ha fatto un acquisto dopo aver visto un oggetto su <strong>Pinterest</strong>!</p>
<p>Non si tratta quindi solo di avere amici o collegamenti, ma di mostrare aspetti brillanti a quelli che attualmente sono i 70 milioni di suoi utenti ma che sono destinati a crescere ancora.<br />
Anche <strong>Napoliweb</strong> inizia a pensare a <strong>Pinterest</strong> come strumento per veicolare prodotti sul web: stiamo studiando novità per tutti i nostri clienti!</p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/pinterest-strumento-di-scoperta-e-di-vendita/" addthis:title="Pinterest, strumento di scoperta e di vendita">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/pinterest-strumento-di-scoperta-e-di-vendita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Con Socialmatic, Instagram si materializza!</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/con-socialmatic-instagram-si-materializza/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/con-socialmatic-instagram-si-materializza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 May 2014 09:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Novità sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime News]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Polarodi]]></category>
		<category><![CDATA[Viralità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=662</guid>
		<description><![CDATA[La viralità del web è il principale veicolo su cui conta Socialmatic, la fotocamera che vuole far rivivere il mito Polaroid coniugandolo con un software da 1 miliardo di dollari come Instagram. Esistevano già digitali capaci di stampare dopo lo scatto, ma gestite da software poco accurati. La Socialmatic, ideata dal salernitano Antonio De Rosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Polaroid Socialmatic" src="/public/socialmatic.jpg" alt="" width="500" height="312" /></p>
<p>La <strong>viralità</strong> del web è il principale veicolo su cui conta <strong>Socialmatic</strong>, la fotocamera che vuole far rivivere il mito <strong>Polaroid</strong> coniugandolo con un software da 1 miliardo di dollari come <strong>Instagram</strong>.</p>
<p>Esistevano già digitali capaci di stampare dopo lo scatto, ma gestite da software poco accurati. La <strong>Socialmatic</strong>, ideata dal salernitano Antonio De Rosa e finanziata da un magnate russo, è molto più performante e promette nuove strade per la comunicazione, trasformando le sue fotografie in veri strumenti per diffondere messaggi perché nella stampa è incorporato un codice a barre che localizza geograficamente lo scatto, che grazie al retro adesivo può essere lasciato ovunque. Diventa così un innovativo mezzo per risalire all&#8217;autore proprio tramite il <strong>social network</strong>, con potenzialità infinite sotto l&#8217;aspetto del marketing!<br />
<strong><br />
Polaroid</strong> in realtà ha rivendicato il proprio marchio dopo aver scoperto il progetto, e di conseguenza sarà proprio l&#8217;azienda a produrre e distribuire la <strong>Socialmatic</strong>: ideatore e finanziatore conserveranno per sé le royalties, oltre ovviamente a tutti i proventi del social network.<br />
Il concetto di socialità si amplia attraverso questa digitale che sembra trasformare in oggetto materiale e tridimensionale il celebre logo di <a title="Instagram" href="http://blog.napoliweb.net/2014/04/01/diventare-ricco-con-una-app/"><strong>Instagram</strong></a>, nel quale ritroviamo anche le linee di design che hanno reso celebre <strong>Polaroid</strong>.</p>
<p>A volte è sufficiente un&#8217;idea, un&#8217;ispirazione anche banale, per trasformarsi in imprenditore in grado di lanciare un marchio di successo!</p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/con-socialmatic-instagram-si-materializza/" addthis:title="Con Socialmatic, Instagram si materializza!">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/con-socialmatic-instagram-si-materializza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diventare ricco con una app</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/diventare-ricco-con-una-app/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/diventare-ricco-con-una-app/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 16:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=651</guid>
		<description><![CDATA[Vi raccontiamo oggi una storia di imprenditoria giovanile redditizia. Molto redditizia, visto che il nome Instagram è stato valutato ed acquistato alla cifra di 700 milioni di dollari&#8230;indovinate da chi? Proprio dal Mark Zuckerberg di Facebook. L&#8217;ideatore di Instagram è un ragazzone americano di quasi 2 metri e di soli 30 anni, si chiama Kevin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Instagram" src="/public/instagram.jpg" alt="" width="500" height="316" /></p>
<p>Vi raccontiamo oggi una storia di imprenditoria giovanile redditizia. Molto redditizia, visto che il nome <strong>Instagram</strong> è stato valutato ed acquistato alla cifra di 700 milioni di dollari&#8230;indovinate da chi? Proprio dal Mark Zuckerberg di <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>L&#8217;ideatore di <strong>Instagram</strong> è un ragazzone americano di quasi 2 metri e di soli 30 anni, si chiama <strong>Kevin Systrom</strong> ed ha saputo reinventarsi, da studente di storia dell&#8217;arte con la passione per la fotografia ed il fotoritocco ad inventore e programmatore. L&#8217;intuizione è stata semplice quanto geniale, perchè ha fatto leva su un desiderio intramontabile, quello di scattare fotografie e soprattutto di mostrarle: a questa abitudine il <strong>web 2.0</strong> ha aggiunto la possibilità di condividerle, ed <strong>Instagram</strong> lo fa alla perfezione e con numeri stratosferici: sono <strong>150 milion</strong>i gli utenti quotidiani che pubblicano foto!</p>
<p>Il valore aggiunto,quello che diversifica questo social network da un &#8220;canonico&#8221; Facebook, è la postproduzione, ovvero la possibilità di ritoccare le immagini con effetti o filtri rendendole magari più accattivanti e divertenti. In definitiva, tramite Instagram gli utenti descrivono la realtà della loro vita così come desiderano raccontarla per immagini.<br />
Naturalmente un progetto simile ha trovato terreno fertilissimo su cui attecchire grazie alla diffusione degli <strong>smartphone</strong>, ed il suo numero di utenti ha attirato come detto le attenzioni di Zuckerberg, che ha reso Systrom un uomo molto più ricco, ma ha anche permesso all&#8217;applicazione di crescere in sviluppo.<br />
Il suo reale valore sta tutto in quel numero che abbiamo già citato: 150 milioni di utenti al giorno!</p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/diventare-ricco-con-una-app/" addthis:title="Diventare ricco con una app">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/diventare-ricco-con-una-app/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grafica e motore, Twitter non si ferma mai</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/grafica-e-motore-twitter-non-si-ferma-mai/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/grafica-e-motore-twitter-non-si-ferma-mai/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 15:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Novità sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Hashtag]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Tweet]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=644</guid>
		<description><![CDATA[Twitter sa di essere il secondo social network, l&#8217;unico in grado di stare in scia, al momento, del dominatore del settore Facebook; per mantenere tale posizione di rilievo, i lavori sul suo miglioramento sono continui, come l&#8217;aggiornamento che è andato ad ampliare i filtri per la semplificazione delle ricerche per tutti gli utenti che accedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" title="Twitter" src="/public/twitter-uccellino.jpg" alt="" width="250" height="177" />Twitter</strong> sa di essere il secondo <em>social network</em>, l&#8217;unico in grado di stare in scia, al momento, del dominatore del settore <strong>Facebook</strong>; per mantenere tale posizione di rilievo, i lavori sul suo miglioramento sono continui, come l&#8217;aggiornamento che è andato ad ampliare i filtri per la semplificazione delle ricerche per tutti gli utenti che accedono tramite <strong>Android</strong> e <strong>iOs</strong>.</p>
<p>Il continuo flusso quotidiano di messaggi, che ammonta ormai a <strong>500 milioni</strong>, comporta infatti piccole difficoltà perché può risultare dispersivo. Ora invece è possibile scremare i <strong>tweet</strong>, visualizzando a scelta quelli più popolari e seguiti, oppure esclusivamente quelli degli utenti realmente seguiti, oltre naturalmente a poter selezionare specifiche tendenze o tematiche tramite lo strumento dell&#8217;<strong>#hashtag</strong>.</p>
<p>Si punta così a catturare maggiormente l&#8217;attenzione degli internauti, raccogliendo anche le loro segnalazioni: del resto, lo spazio pubblico di conversazione di <strong>Twitter</strong> si è sempre distinto rispetto ad altri social network per la sua maggiore capacità di far interagire tra loro utenti che non si conoscono nella realtà, come un vero laboratorio sperimentale.<br />
E tu, preferisci Facebook o Twitter?</p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/grafica-e-motore-twitter-non-si-ferma-mai/" addthis:title="Grafica e motore, Twitter non si ferma mai">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/grafica-e-motore-twitter-non-si-ferma-mai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Browser war goes to the movies!</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/browser-war-goes-to-the-movies/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/browser-war-goes-to-the-movies/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2014 14:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Explorer]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[guerra dei browser]]></category>
		<category><![CDATA[Safari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=639</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="browser war" src="/public/browserwar.jpg" alt="" width="500" height="755" /></p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/browser-war-goes-to-the-movies/" addthis:title="Browser war goes to the movies!">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/browser-war-goes-to-the-movies/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook cambia look e perde il pollice</title>
		<link>https://blog.napoliweb.net/facebook-cambia-look-e-perde-il-pollice/</link>
		<comments>https://blog.napoliweb.net/facebook-cambia-look-e-perde-il-pollice/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 07:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Imparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Novità sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime News]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Mi piace]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.napoliweb.net/?p=625</guid>
		<description><![CDATA[Un piccolo cambiamento sta pian piano diffondendosi su tutti i siti che visitiamo quotidianamente, quelli che con l&#8217;inarrestabile crescita del social network di Facebook hanno dovuto adeguarsi ed integrare tra le proprie pagine i pulsanti di condivisione e soprattutto quelli necessari ad ottenere i fantomatici &#8220;Mi piace&#8220;, la vera moneta sonante con cui viene misurato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Set pulsanti Facebook" src="/public/pulsantifacebook.jpg" alt="" width="500" height="295" /></p>
<p>Un piccolo cambiamento sta pian piano diffondendosi su tutti i siti che visitiamo quotidianamente, quelli che con l&#8217;inarrestabile crescita del social network di <strong>Facebook</strong> hanno dovuto adeguarsi ed integrare tra le proprie pagine i pulsanti di condivisione e soprattutto quelli necessari ad ottenere i fantomatici &#8220;<strong>Mi piace</strong>&#8220;, la vera moneta sonante con cui viene misurato il successo di un contenuto.</p>
<p>Ci siamo abituati in questi anni ad esprimere apprezzamento cliccando sul pollice all&#8217;insù, ma ora si è deciso di rimuoverlo almeno dal set di pulsanti riservati ai siti,  recentemente distribuito per gli sviluppatori.<br />
Niente più manina quindi, ma solo lo sfondo blu con l&#8217;ormai celebre &#8221; <strong>f</strong> &#8221; di Facebook, per ovviare all&#8217;inconveniente del precedente, inevitabile sfondo in celeste chiarissimo che a quanto pare non risaltava a sufficienza.<br />
L&#8217;efficacia del <strong>blu più intenso</strong> porta invece ad identificare immediatamente il pulsante con uno dei siti più visitati al mondo.</p>
<p>Le motivazioni di questo cambiamento sono state spiegate da <strong>Hugo van Heuven</strong>, il designer responsabile cui è stata affidata la &#8220;missione&#8221; di rinnovare l&#8217;immagine del brand <strong>Facebook</strong>, e che ha confermato invece che il pollicione continuerà ad esistere sulle pagine del social network.</p>
<h3>Share and Enjoy</h3>
<div class="buttons-wrap">
<!-- Start WP Socializer Plugin - Addthis Button -->

<div class="addthis_toolbox addthis_default_style" addthis:url="https://blog.napoliweb.net/facebook-cambia-look-e-perde-il-pollice/" addthis:title="Facebook cambia look e perde il pollice">
<a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>

<!-- End WP Socializer Plugin - Addthis Button -->
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://blog.napoliweb.net/facebook-cambia-look-e-perde-il-pollice/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
