Anche Getty paga dazio alla pirateria

Uno dei più grandi archivi fotografici del web, di proprietà dell’agenzia Getty Images, ha recentemente perso una battaglia contro la pirateria delle immagini, rendendo disponibili per l’uso senza “watermark” quasi la metà del suo archivio: parliamo di circa 35 milioni di immagini che perdono quel fastidioso logo in trasparenza, una sorta di firma digitale eliminabile prima solo a pagamento.

Uno stravolgimento in base al quale adesso le immagini, che prima era macchinoso ma comunque fattibile reperire “ripulite” tramite semplici screenshot, adesso possono essere incorporate gratuitamente per arricchire ogni tipo di contenuto sul web, venendo riprodotte con una semplice stringa con i credits che riporta al sito Getty, dove la stessa foto è poi disponibile anche a risoluzioni maggiori per altri utilizzi, naturalmente a pagamento.
L’unica limitazione imposta è che l’uso non sia prettamente commerciale, e tutta l’operazione assomiglia molto a quanto accaduto con la musica dall’avvento di Spotify.

Il guadagno di Getty, in questo caso, proverrà dal controllo del contenuto e dai dati degli utenti, oltre che dalla possibilità di trasformare questo meccanismo anche in un veicolo pubblicitario.
Di fronte alla cosiddetta pirateria digitale ed ai suoi mezzi, anche il mondo della fotografia ha dovuto correre ai ripari, escogitando un meccanismo per non restare tagliato fuori dal mercato e guardando avanti.

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Diventare ricco con una app

aprile 1, 2014 da · Lascia un commento
Articolo in: Articoli, Social network 

Vi raccontiamo oggi una storia di imprenditoria giovanile redditizia. Molto redditizia, visto che il nome Instagram è stato valutato ed acquistato alla cifra di 700 milioni di dollari…indovinate da chi? Proprio dal Mark Zuckerberg di Facebook.

L’ideatore di Instagram è un ragazzone americano di quasi 2 metri e di soli 30 anni, si chiama Kevin Systrom ed ha saputo reinventarsi, da studente di storia dell’arte con la passione per la fotografia ed il fotoritocco ad inventore e programmatore. L’intuizione è stata semplice quanto geniale, perchè ha fatto leva su un desiderio intramontabile, quello di scattare fotografie e soprattutto di mostrarle: a questa abitudine il web 2.0 ha aggiunto la possibilità di condividerle, ed Instagram lo fa alla perfezione e con numeri stratosferici: sono 150 milioni gli utenti quotidiani che pubblicano foto!

Il valore aggiunto,quello che diversifica questo social network da un “canonico” Facebook, è la postproduzione, ovvero la possibilità di ritoccare le immagini con effetti o filtri rendendole magari più accattivanti e divertenti. In definitiva, tramite Instagram gli utenti descrivono la realtà della loro vita così come desiderano raccontarla per immagini.
Naturalmente un progetto simile ha trovato terreno fertilissimo su cui attecchire grazie alla diffusione degli smartphone, ed il suo numero di utenti ha attirato come detto le attenzioni di Zuckerberg, che ha reso Systrom un uomo molto più ricco, ma ha anche permesso all’applicazione di crescere in sviluppo.
Il suo reale valore sta tutto in quel numero che abbiamo già citato: 150 milioni di utenti al giorno!

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