HTML5, Windows 8 ed Explorer: addio ai plugin
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Lo avevamo in parte già anticipato, ma adesso è arrivata da Microsoft una definitiva conferma. La nuova versione di Explorer, che sarà integrata a partire da Windows 8, non prevederà la presenza di plugin.
Questo comporterà uan maggiore autonomia dei portatili ed anche più sicurezza sul web soprattutto in termini di privacy.
Sappiamo che Windows 8 presenterà 2 versioni di Explorer 10, quella tradizionale e quella per l’interfaccia Metro, la quale sarà utilizzabile esclusivamente con standard HTML5 ed è dichiaratamente pensata per la navigazione touchscreen dei tablet.
Una funzione di compatibilità verrà introdotta sui siti, attraverso un messaggio che avvisi della presenza di un plugin e quindi della necessità di passare da Metro alla versione desktop classica di Explorer: questo compromesso evita il blocco della navigazione, tuttavia l’invito di Microsoft verso gli sviluppatori è proprio quello di realizzare siti senza plugin.
L’esempio lo hanno dato proprio da Redmond dichiarando - almeno ufficiosamente - che la versione 5 di Silverlight, di recente rilascio, è probabilmente l’ultima, a sottolineare la necessità dello switch verso l’HTML5.
Windows Phone 8: piena compatibilità per le app!
Sappiamo che il lancio di Windows 8 sarà affiancato da quello di un sistema operativo per il settore mobile, che andrà a sostituire Windows Phone 7.
Sono gli indizi del forte desiderio di ascesa di Microsoft nel settore degli smartphone ma anche dell’annunciata scalata al settore tablet, indizi confortati dall’annuncio della casa di Redmond: tutte le applicazioni che girano su WP7 potranno essere installate anche sulla futura versione del sistema operativo, senza problemi di compatibilità né necessità di modifiche da parte degli sviluppatori.
Ciò non significa naturalmente che WP8 sarà basato sul suo predecessore, anzi: tutte le voci più attendibili sostengono che WP8, il cui lancio è comunque ancora lontano, sarà una versione - con alcune differenze - di Windows 8.
Ciò che conta maggiormente è di certo questa annunciata retrocompatibilità delle app, ma staremo a vedere, anche al prossimo Mobile World Congress, quali sono le novità che Microsoft ci ha riservato.
Sono in arrivo i domini personalizzati!
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Il settore dei domini su internet sta per subire quella che forse è la sua più grande rivoluzione dopo la sua nascita: lo si deve all’ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers.
Si tratta in pratica dell’ente che gestisce e coordina i domini di primo livello, che ha avviato la procedura per snellire l’assegnazione del dominio di primo livello personalizzato con l’estensione che si desidera.
L’operazione ha il duplice obiettivo di promuovere e proteggere il proprio brand, senza sottostare alle regole che impongono una estensione generica o una geografica.
L’azienda potrà gestire in proprio il suo GLTD (Generic Top Level Domain) con il suo nome o marchio aziendale.
È evidente come l’acquisizione di un simile dominio richieda investimenti anche assai elevati - oltre alle ottime capacità tecniche per una sua gestione ottimale - ma sono al tempo stesso innegabili i vantaggi in termine di ritorno di immagine e non solo che ne potranno venire.
Il controllo del proprio nome in rete sarà completo, i domini di secondo livello potranno essere assegnati a proprio piacimento e si potranno sfruttare possibilità come nazione.marchio oppure sponsor.marchio, per citare solo alcune idee.
Naturalmente, anche l’indicizzazione ne trarrà notevoli benefici ed il prestigio del nome o del marchio subirà di riflesso un’impennata che sicuramente non sarà alla portata economica di tutti, ma solo dei grandi colossi mondiali.
Il tablet è una risorsa per chi vende online
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati dall’affermazione di uno strumento come il tablet, vera rivoluzione nel mondo digitale che nasconde un importante retroscena che di certo farà gola a chi è attivamente coinvolto nell’ e-commerce: si è scoperto che gli utilizzatori di tablet sono più propensi, rispetto ai navigatori “tradizionali”, agli acquisti online.
Questo perchè molto spesso il proprietario di un tablet oltre a poter trascorrere più tempo in rete - e ad essere tendenzialmente più agiato della media - è per sua natura più orientato alla piena fruizione delle innovazioni teconologiche, e non ha quindi barriere o preconcetti nei confronti dell’e-commerce.
Proprio per assecondare questa tendenza i rivenditori stanno adattando i propri siti web con versioni tablet-friendly e nuove strategie di mercato che naturalmente non riguardano solo l’iPad (vero dominatore del segmento) ma anche Android, BlackBerry Playbook e l’ultimo arrivato, il Kindle Fire.
L’interfaccia va chiaramente rielaborata del tutto, anche perchè in molti casi è necessario abbandonare la tecnologia Flash, ma anche il sistema del punta&clicca deve essere rivisto con cataloghi facilmente scorribili in interfaccia touchscreen.
Il futuro dell’e-commerce e della new economy passa necessariamente anche dai tablet!
IPv6: una necessità pronta al lancio
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La nuova versione del protocollo internet denominata IPv6 è ormai giocoforza il futuro della rete, perchè i circa 4 miliardi di indirizzi IP disponibili sulla versione 4 si stanno ormai esaurendo.
È per questo motivo che anche quest’anno si terrà la giornata mondiale dell’IPv6, prevista per il 6 giugno 2012, nella quale i siti più “forti” al mondo - Google, Facebook, Yahoo - permetteranno l’accesso tramite il nuovo protocollo per lanciare un messaggio chiaro e sensibilizzare tutti sull’ineludibilità del passaggio.
I portali saranno affiancati in questa missione sia dai più importanti provider di servizi internet che dai produttori di hardware per l’accesso al web come Cisco e D-Link.
La problematica infatti sembra da più parti trascurata o rinviata, ma la migrazione deve necessariamente avvenire quanto prima e la speranza è che proprio la presenza del nuovo protocollo su portali da milioni di visite quotidiane serva a convincere i più scettici.
La fase di test e sperimentazione di IPv6 è conclusa, il protocollo è definitivamente pronto, ed anche se nelle prime fasi si potranno avvertire dei minimi e fisiologici problemi, i vantaggi che ne deriveranno per tutti sono irrinunciabili.

New Generation Network in Italia: un altro passo
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nota con la sigla AGCOM, ha raggiunto l’unanimità dei voti sul provvedimento NGN, la cui sigla sta ad indicare la disciplina dei servizi di accesso alle reti di nuova generazione.
L’Agenda Digitale della Commissione Europea ha infatti posto dei vincoli, mentre l’Antitrust ha fornito i necessari suggerimenti perchè naturalmente c’è Telecom che in qualità di ex-monopolista ha un ruolo ancora preminente nella gestione della rete.
L’importanza strategica dei servizi di rete è ormai universalmente riconosciuta, e non è possibile sprecare tempo e risorse per sdoppiare una rete quando si possono comodamente trovare accordi perchè tutti investano e possano fruire delle infrastrutture Telecom, garantendo così un elevato livello di concorrenza.
Telecom, secondo questa disciplina, dovrà pertanto fornire due offerte, una sui servizi passivi che garantisca l’accesso ad altri operatori alle sue infrastrutture; ed una sui servizi attivi, riferita quindi al bitstream in fibra.
La stimolazione della banda larga è un nodo cruciale per l’economia italiana, dal momento che rispetto all’Europa il nostro ritardo è ancora ampio, e Telecom dovrà necessariamente presentare delle offerte congrue perchè l’AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) è già sul piede di guerra per difendere le fette di mercato che vanno garantite in un regime concorrenziale ai piccoli provider.
Send to Kindle, il plugin che mancava
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Kindle è senza dubbio il lettore di e-book più famoso al mondo: il suo recente lancio in Italia lo ha introdotto come una vera rivoluzione per gli appassionati di lettura che siano al tempo stesso orientati verso le novità tecnologiche più all’avanguardia, e attendiamo i risultati delle vendite per comprendere la portata del suo impatto sul mercato dell’editoria.
Ora Amazon ha lanciato un piccolissimo software di cui in tanti sentivano il bisogno, denominato “Send to Kindle“: si tratta di un leggero plug-in per utenti Windows i quali potranno, con un semplice clic del tasto destro del mouse, inviare file al proprio dispositivo.
Il meccanismo è davvero semplice: il software crea una stampante virtuale, denominata appunto Send to Kindle, che converte i documenti che interessano - testi, presentazioni - in formato PDF, prima di spararli nella memoria dell’e-reader.
Kindle può così diventare un diario da taschino per portare con sè testi o documenti che si desidera rileggere, tenendo presente che la capacità dei dispositivi varia dai 2 agli 8 GB e che quindi non si può certo trasferire in massa una libreria digitale, ma è comunque possibile avere con sè una discreta mole di documenti digitalizzati a fruizione immediata.
Tutti i computer Windows sono attualmente abilitati al download di Send to Kindle, sono necessari requisiti di sistema davvero ridotti per farlo girare, mentre presto ci sarà la release della versione per il lato Apple del panorama informatico.
Spedizioni gratuite: obiettivo possibile per l’e-commerce
La Single European Payment Area è uno dei progetti al vaglio dell’Agenda Digitale: si tratta di uno strumento finanziario che dovrà tutelare i cittadini europei durante e dopo i loro acquisti online, attraverso tutta una serie di misure che vedremo nel dettaglio.
Un simile impegno è reso necessario dalla vertiginosa crescita registrata nell’ultimo periodo dall’ e-commerce, settore nel quale l’Europa sta pagando fortemente la concorrenza cinese, che con 315 miliardi di dollari in transazioni si candida a leader assoluto.
Per risollevare quindi l’economia virtuale europea dallo scarso 3,4% ad almeno un 15%, visto come valore ottimale per l’e-commerce del vecchio continente, la mossa principale è quella di tagliare i costi.
L’acquirente deve essere invogliato dalla riduzione - quando non dall’azzeramento - delle spese di spedizione, vera palla al piede per chi fa acquisti online, ma anche un’estensione del diritto di recesso è fondamentale per far sentire chi spende in rete i proprio soldi ancora più tutelato.
Altri dati accessori da includere in questa zona finanziaria virtuale, denominata come abbiamo visto Single European Payment Area, sono un limite massimo di 30 giorni per le spedizioni, insieme a dettagliate informazioni sull’attendibilità del venditore.
Già molti retailer online hanno intrapreso la strada delle spedizioni gratuite al di sopra di determinate cifre, e sembra senza dubbio questa la strategia vincente verso la crescita del fatturato da e-commerce.
Windows 8: ecco la pre-beta

Microsoft sarà protagonista del CES 2012, il Consumer Electronic Show, dove presenterà Windows Phone 7.5 ma soprattutto la versione pre-beta di Windows 8, anticipando le novità che vedremo nella versione beta disponibile da febbraio.
Molti cambiamenti riguardano l’interfaccia Metro, che adesso contiene icone per la notifica di email, chat e i pro memoria.
Anche lo start screen ora è personalizzabile, mentre tutti i problemi relativi a mouse e tastiera che si erano riscontrati nella precedente preview sono ora stati risolti.
Naturalmente Microsoft ha presentato anche alcune novità nel nuovo Windows Explorer, con un rinnovato sistema di ricerca file, ed anche anticipazioni sul nuovo Explorer 10 e su un rinnovatissimo player multimediale.
Che altro dire, possiamo solo attendere di poter testare la Beta version a partire dal prossimo mese, quando la faremo girare sui nostri PC
Search Plus Your World: 3 nuovi servizi su Google

Google ha lanciato 3 nuovi servizi per la sua ricerca, che prendono il nome di “Search Plus Your World“. Si tratta di un ulteriore tassello verso l’integrazione tra ricerca e social networking, in quanto la funzione “risultati personali” permette all’utente di trovare informazioni esclusive nella sua pagina risultati; “Profili nella ricerca” invece permette di trovare tra i risultati le persone che si seguono, mentre “Persone e pagine Google+” mette in relazione argomenti selezionati con profili e pagine di G+.
Sarà possibile scegliere se visualizzare o meno tali risultati scegliendo tra le varie opzioni, ma la vera innovazione sta proprio nella possibilità di cercare un argomento e scoprire persone che ne discutono per unirsi a conversazioni o community.
Google, che ha per adesso lanciato Search Plus Your World solo sulla versione in inglese per estenderla poi a breve su quella in italiano, garantisce che naturalmente tutti i risultati personali saranno protetti a livello di sicurezza e di privacy.
Teatro Diana -